domenica 22 maggio 2016

Firma per partecipare


Vogliamo che i Cittadini partecipino alla gestione della "Cosa Pubblica"





Firma la petizione per partecipare alla rinascita 
della tua città



Chiediamo ai cittadini di sostenere con la loro firma la seguente petizione  e chiediamo a tutti i candidati, in particolare ai candidati Sindaco e Presidenti di Municipio, di rispondere alla domanda sulla partecipazione contenuta nel documento.

Roma è in condizioni tragiche, qualcuno ha parlato di “decomposizione della Città”, non ha risorse finanziarie e la politica, tutta la politica, attraversa una grave crisi che non rende credibile una sua autorigenerazione in tempi accettabili.

L’unica vera risorsa disponibile sono i singoli “Cittadini” e le loro associazioni e comitati: Roma ha un numero infinito di persone di buona volontà, di anticorpi, migliaia di cittadini che si impegnano nel tentativo di cambiare le cose per invertire il processo di disfacimento che ha colpito da tempo la città.

Molte di queste realtà sono portatrici di saperi, idee, proposte valide ed importanti ma tutte, o quasi tutte, le loro iniziative si inceppano, sono bloccate dalla impossibilità di essere ascoltati dalla P.A. e dalla Politica.

Solo la partecipazione, il coinvolgimento dei cittadini nella gestione della "Cosa Pubblica" attraverso l’integrazione della democrazia rappresentativa con forme di  democrazia deliberativa e la gestione dei beni comuni può riavvicinare i cittadini agli Amministratori Pubblici, può mettere in moto quel processo virtuoso necessario, indispensabile, alla rinascita della Città.

Si  tratta di passare ad un livello di democrazia superiore, più  maturo e  pervasivo, basato appunto sulla partecipazione dei cittadini, ovviamente nel rispetto delle regole e dei ruoli di ognuno:
  • Ai Cittadini il diritto di essere informati con chiarezza e trasparenza, di essere ascoltati, di poter avanzare proposte, richieste, progetti, di poter esercitare un controllo.
  • Agli Eletti ed alla P.A. l'onore e l'onere di gestire, di scegliere ed assumere decisioni motivate.

Solo con la partecipazione basata sull'ascolto, sul confronto dialogico e non oppositivo, si può pensare di costruire il "nuovo" che tutti auspicano ma che nessuno sa esattamente cosa sia e dove cercarlo.

Si tratta di una grande rivoluzione culturale che richiederà tempo ed impegno.

Ma anche regole scritte in modo condiviso e partecipato che dettino le modalità con cui attuare la partecipazione.

La partecipazione intesa come integrazione della rappresentanza viene studiata ed applicata da circa trent'anni, soprattutto all'estero, ma anche in Italia: è ora che si estenda questa prassi.

Gli strumenti ci sono, le esperienze pure, le proposte non mancano (vedi sotto) e quindi noi CHIEDIAMO E DICIAMO:

AI CITTADINI

Di sostenere la richiesta che la politica si apra alla loro partecipazione e che i Candidati Sindaco e Presidenti di Municipio dichiarino se intendono confrontarsi con i cittadini, in nome dei quali dicono di operare, impegnandosi ad avviare nella Città e nei Municipi un processo partecipato per la stesura dei regolamenti che dettino le modalità seguendo le quali si possa essere ascoltati non per graziosa concessione ma per diritto.

A TUTTI I CANDIDATI

Che la partecipazione non indebolisce la loro autorevolezza, la rafforza;
Che la partecipazione non è una perdita di tempo né genera ritardi perché le soluzioni concordate e condivise eliminano i tempi ben più lunghi dei ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato;
Che la partecipazione facilita le scelte, l’individuazione delle priorità, valorizza la responsabilità dei cittadini, aumenta il controllo, riduce la discrezionalità, combatte la corruzione, migliora i risultati.

AI CANDIDATI SINDACO

Chi di loro accetta il confronto con i cittadini e si impegna ad adottare la Delibera sulla partecipazione civica nella prima riunione della prossima Giunta comunale e di portarla concretamente dal Consiglio all'attuazione nei primi 6 mesi del nuovo mandato?

AI CANDIDATI A PRESIDENTE DI MUNICIPIO

Chi di loro accetta il confronto con i cittadini e si impegna, nell'ambito delle proprie responsabilità territoriali, a promuovere la partecipazione nei termini richiesti ai Candidati Sindaco?

Il Comitato Rinascimento di Roma non è impegnato direttamente nel sostegno di partiti e/o candidati.

L’elenco nominativo dei candidati che risponderanno verrà pubblicato con la risposta, SI o NO, alla nostra domanda sulla partecipazione (leggi risposte).

Leggi: 



Firma la petizione per partecipare alla rinascita 

 

 

lunedì 9 maggio 2016

domenica 8 maggio 2016

ELEZIONI DI ROMA - 3: a proposito della ns. "Lettera aperta" del 21/04/16

La diffusione della nostra "Lettera aperta" del 21/04 u.s. continua.
Al momento abbiamo inoltrato circa 2.000 messaggi e continueremo ad oltranza.
 

Per fortuna i vecchi sistemi che richiedevano tempi lunghi 

sono stati sostituiti dalle e-mail @ che consentono di operare in tempo reale.


Ci fa piacere rilevare che molte persone condividono la nostra iniziativa e ci scrivono per incoraggiarci.

Questo è meno vero per i candidati: al momento dei 5 aspiranti alla poltrona di Sindaco solo Stefano Fassina ha risposto esplicitamente con un SI alla nostra domanda se sono favorevoli ad aprire il confronto e la partecipazione dei cittadini alla gestione della "Cosa Pubblica". Altri fanno affermazioni ad effetto ma generiche come Roberto Giachetti che ha dichiarato che vuole "una Roma Capitale della partecipazione" e Virginia Raggi che ha coniato lo slogan "SE VINCO IO, DECIDI TU", ma di impegnativo NIENTE.

 




 

martedì 26 aprile 2016

ELEZIONI DI ROMA - 2: Politica, Votazioni e Astensionismo

 
La politica è fortemente screditata, 

Le elezioni creano dubbi amletici perchè
 è difficile fare scelte consapevoli 



 
Il partito degli astensionisti se non è 
il più numeroso poco ci manca.




Cosa fare in questo caos? 


Clicca qui di lato e .......                                        ?


sabato 23 aprile 2016

ELEZIONI DI ROMA - 1 : Politica e Partecipazione

Come pensavamo e speravamo il tema della partecipazione dei cittadini alla gestione della "Cosa Pubblica" è entrato nel dibattito della campagna elettorale ma, per il momento, come riempitivo, insieme all'ascolto, del vuoto di idee che coinvolge un poco tutti i candidati.

La politica, che è in gravi difficoltà, non sapendo cosa promettere agli elettori, stanchi di promesse non mantenute, ha scoperto l'ascolto: tutti ascoltano e osservano ed ogni tanto spunta la partecipazione, il coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni.
 
Diversi candidati ne hanno parlato e ne parlano ma, a nostro avviso, ancora molto timidamente e quasi sempre in maniera generica e non impegnativa.

Per esempio, il candidato del PD, Roberto Giachetti, ha detto più volte che "Vuole una Roma capitale della partecipazione". L'affermazione ci piace molto ma non contiene nessun impegno concreto, specifico. Noi vogliamo sentire candidati che affermino "Se sarò eletto e diventerò Sindaco di Roma mi impegno ad aprire subito un tavolo di confronto con i cittadini sul tema della partecipazione civica per costruire con i cittadini il regolamento della partecipazione di Roma".

  

giovedì 21 aprile 2016

21 aprile 2016, 2769° Natale di Roma: un buon giorno per iniziare a parlare delle prossime elezioni di Roma


Elezioni Comunali 2016



LETTERA APERTA

    ai Cittadini
    ai Candidati Sindaco
    ai Candidati Presidente di Municipio
    di Roma Capitale


    La campagna elettorale a Roma è già in corso e il nostro Comitato vuole richiamare l’attenzione di tutti, su un tema fondamentale: la partecipazione dei Cittadini alla gestione della Cosa Pubblica così come abbiamo già fatto nel 2013 rivolgendosi pubblicamente ai Candidati di allora e successivamente scrivendo 5 lettere aperte al Sindaco Marino, che non ha mai risposto.

    Roma è in condizioni tragiche, qualcuno ha parlato di “decomposizione della Città”, non ha risorse finanziarie e la politica, tutta la politica, attraversa una grave crisi che non rende credibile una sua autorigenerazione in tempi accettabili.

    L’unica vera risorsa disponibile sono i singoli “Cittadini” e le loro associazioni e comitati: Roma ha un numero infinito di persone di buona volontà, di anticorpi, migliaia di cittadini che si impegnano nel tentativo di cambiare le cose per invertire il processo di disfacimento che ha colpito da tempo la città.

    Molte di queste realtà sono portatrici di saperi, idee, proposte valide ed importanti ma tutte, o quasi tutte, le loro iniziative si inceppano, sono bloccate dall'impossibilità di essere ascoltati dalla P.A. e dalla Politica.

    Solo la partecipazione, il coinvolgimento dei cittadini nella gestione della Cosa Pubblica attraverso  l’integrazione  della  democrazia  rappresentativa  con  forme  di  democrazia 
    deliberativa e la gestione dei beni comuni può riavvicinare i cittadini agli Amministratori Pubblici, può mettere in moto quel processo virtuoso necessario, indispensabile, alla rinascita della Città.

    Si  tratta  di passare  ad un livello di  democrazia superiore, più  maturo e  pervasivo, basato

    martedì 12 aprile 2016

    Articolo 54 della Costituzione Italiana


    Nell'articolo "La democrazia senza morale" apparso su La Repubblica, Stefano Rodotà a proposito di "onestà" e  "corruzione" scrive che l'articolo 54 della Costituzione 

     "...dovrebbe ormai essere letto ogni mattina negli uffici pubblici e all'inizio
    delle lezioni nelle scuole (e. perché no?, delle sedute parlamentari)"

    Raccogliamo questo suggerimento anche pensando alle prossime elezioni amministrative e ricordiamo la formula con la quale vengono prescritti per i cittadini i seguenti impegni e responsabilità personali, più di doveri: Fedeltà, Disciplina ed Onore