giovedì 3 maggio 2018

BENI COMUNI: 12.080 FIRME PER ROMA


Lunedì 30 aprile la "Coalizione per i beni comuni" ha consegnato al Segretariato Generale del Comune le DODICIMILAOTTANTA firme dei cittadini che hanno sottoscritto la


Questo bellissimo risultato lo si deve all'impegno dei tanti volontari delle moltissime realtà romane che hanno aderito alla Coalizione.

Attestato / Ricevuta
L'appuntamento negli Uffici del Segretariato Generale era fissato per le ore 10:00 ma già alle 9 diverse persone del comitato promotore erano presenti sulla bella piazza del Campidoglio dove sono state raggiunte dagli altri membri del comitato e da non pochi dei volontari che dal 1° febbraio al 22 aprile hanno girato la città per raccogliere le firme.

Eravamo tutti piuttosto elettrizzati, contenti del risultato ottenuto, e guardavamo il nostro "tesoro", i 457 moduli che contenevano le sottoscrizioni dei romani, che di li a poco avremmo consegnato ai funzionari del Comune per dare il via alle attività che ora competono al Consiglio Comunale.

Una giornalista di RAI3 ha voluto vedere i moduli, averli nelle sue mani quasi a valutare, sentendone il peso, il grande lavoro fatto. Ci ha rivolto anche molte domande sui beni comuni, sulle ragioni dell'iniziativa, le nostre motivazioni, cosa ci aspettassimo, le reazioni dei cittadini quando gli proponevamo di sottoscrivere la delibera.  

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Ora la delibera, corredata da più del doppio delle firme necessarie a legittimarla è nelle mani dell'Amministrazione per essere esaminata dal Consiglio Comunale.

L'iter che ora deve affrontare la delibera è ben delineato dall'articolo 4. del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e di Iniziativa Popolare:

Articolo 4.  (Esame del Consiglio Comunale)

1. - Il Presidente, sentita la conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari, se non dichiara il progetto irricevibile ai sensi del precedente articolo 2, terzo comma, assegna il progetto di iniziativa popolare alla competente commissione consiliare e fissa il termine, non superiore a 2 mesi, entro il quale deve essere concluso l'esame.

2. - Un rappresentante del Comitato promotore ha facoltà di illustrare la proposta alla commissione.

3. - Il Presidente sottopone al voto del Consiglio Comunale il progetto di iniziativa popolare, accompagnato dalla relazione della commissione consiliare, entro i 4 mesi dal deposito del progetto.

Secondo questo articolo, entro 4 mesi a partire dal 1 maggio 2018, l'iter della Delibera di procedura popolare deve chiudersi: quindi entro il 31 agosto p.v..

(per maggiori informazioni sull'iniziativa clicca QUI)

 


domenica 29 aprile 2018

Un atomo di verità. Serata in ricordo di Aldo Moro a 40 anni dalla morte

Ritenendola importante, segnaliamo qui, con un post, e non nella nostra pagina "Eventi", la serata organizzata per giovedì prossimo, 3 maggio, dal Teatro Argentina.

Il Teatro di Roma ha organizzato per giovedì prossimo, 3 maggio, un evento dedicato al ricordo del Presidente Aldo Moro in occasione del quarantesimo anniversario della sua uccisione, il 9 maggio 1978, dopo un sequestro di cinquantacinque giorni.

Un viaggio nella memoria proposto da Marco Damilano, direttore dell’Espresso, che a Moro ha dedicato il suo ultimo libro pubblicato da Feltrinelli. Parole, documenti mostrati in pubblico per la prima volta, fotografie inedite, immagini, musiche, letture, di Moro, ma anche di Pier Paolo Pasolini e di Leonardo Sciascia. Per riscoprire il politico che ha governato l’Italia per decenni e chiedersi in che modo la sua scomparsa violenta abbia segnato l’Italia nei decenni successivi: la politica, la società, la cultura.

Ritrovare Aldo Moro, per cercare qualcosa del nostro passato, e dunque del nostro presente e del nostro futuro.


Teatro Argentina 
Largo di Torre Argentina
Giovedì 3 maggio 2018
Ore 21:00
Ingresso gratuito

lunedì 16 aprile 2018

Delibera di iniziativa popolare sui beni comuni: email "aperta" agli Organi Politici dei Municipi Romani



Il nostro comitato, che aderisce alla Coalizione per i beni comuni, coerente con la propria azione di promozione della partecipazione dei cittadini alla gestione della Cosa Pubblica e della necessità di trovare nuove modalità di confronto con la Politica, ha inviato una e-mail agli Eletti dei 13 Municipi di Roma in carica (ricordiamo che nel 3° e 8° Municipio gli Organi Politici sono stati sfiduciati e sciolti) per presentare la Delibera di iniziativa popolare sui beni comuni lanciata dalla Coalizione.

Pensavamo di registrare un qualche interesse ed anche il sostegno di diversi consiglieri ma ad alcuni giorni dall'invio del nostro documento abbiamo ricevuto due sole risposte di adesione all'iniziativa e due richieste di amicizia su Facebook: 4 eletti su oltre 400!!

E' un dato che senz'altro colpirà i sostenitori delle 129 realtà che compongono la Coalizione.

Qui di seguito pubblichiamo il testo dell'e-mail  inviata lo scorso10 aprile.


AGLI ORGANI POLITICI DEI MUNICIPI ROMANI 

Cari Eletti,


il nostro comitato e la nostra rete, impegnati da anni nello sviluppo e promozione della partecipazione dei Cittadini alla gestione della Cosa Pubblica, ha aderito alla Coalizione per i beni comuni, una Gruppo informale di realtà di cittadinanza attiva (oltre 120) e di Cittadini romani uniti dall'obiettivo di far approvare anche al Comune di Roma un Regolamento per la gestione, la cura e la rigenerazione condivisa dei beni comuni. 

Tutti insieme stiamo raccogliendo le firme dei Cittadini romani a sostegno della Delibera indicata in oggetto che potete leggere cliccando QUI. 

Un regolamento che consente la gestione condivisa dei beni comuni, anche ad opera dei Cittadini organizzati già adottato da circa 150 città in Italia (prima in assoluto Bologna, ultima in ordine di tempo Milano) e riteniamo che un'adesione della Capitale darebbe a questa pratica una spinta irresistibile. 

Si risolverebbero in questo modo non pochi problemi, ma soprattutto si creerebbero le condizioni per un rapporto nuovo tra cittadini e amministrazioni nel rispetto dei ruoli:
•    Agli Eletti ed alla P.A. l'onere e l'onore di gestire, di scegliere ed assumere decisioni motivate.

•    Ai Cittadini il diritto di essere informati con chiarezza e trasparenza, di essere ascoltati, di poter avanzare proposte, richieste, progetti, di poter esercitare un controllo, di operare direttamente per la cura e rigenerazione dei beni comuni. 

A quelli di voi che condividono questa iniziativa spontanea, che nasce dal basso, chiediamo di favorire questa proposta firmandola personalmente, e dando una mano perché anche altri cittadini, spinti dal vostro autorevole esempio, facciano altrettanto. 

Ci sono ancora poco più di due settimane per la raccolta delle firme, quindi non molto. (tutte le informazioni cliccando QUI). 

Il vostro supporto sarebbe l’inizio di un percorso che può portare alla rigenerazione del rapporto Cittadini, Eletti ed Amministratori. 

Grazie.

Rinascimento di Roma 




Comunicazione urgente al Presidente della IV Commissione - Ambiente del Comune di Roma, Daniele Diaco




Egregio Presidente Diaco, con riferimento al post pubblicato ieri sulla sua pagina Facebook, riteniamo opportuno informarla che l'infiorata delle azalee sulla scalinata che da piazza di Spagna sale verso la Chiesa di Trinità dei Monti è una bellissima iniziativa che il Servizio Giardini del Comune allestisce da moltissimi decenni.
Chi le ha fatto credere che fosse una novità le ha detto una bugia!

domenica 1 aprile 2018

Come cancellare una vergogna romana aiutando la CROCE ROSSA a comprare tre autoemoteche




Come tutti sappiamo la nostra Roma sta attraversando uno dei periodi più brutti della sua storia e i problemi e i disservizi non si contano. È una realtà molto grave che si è incancrenita e stratificata nel corso di moltissimi anni e coinvolge le responsabilità di chi sa quante amministrazioni.

Ma tra le tantissime cose che non vanno e la cui responsabilità, a torto o a ragione, viene coralmente attribuita alle Classi Politiche e all'Amministrazione Pubblica ce né una molto grave, che, a nostro avviso, coinvolge soprattutto la responsabilità di noi cittadini romani e rappresenta una cosa di cui vergognarsi collettivamente: 

A ROMA MANCA IL SANGUE PER GLI OSPEDALI

I cittadini romani non sentono l'esigenza, il dovere morale di donare il sangue e scoprono questa grave carenza quando un congiunto, un amico o loro stessi si trovano in difficoltà, colpiti da qualche grave problema sanitario. 

  Roma è l’unica città italiana NON autosufficiente 
nella raccolta del sangue

Nella nostra città mancano ogni anno circa 30.000 sacche di sangue (alcuni dicono quasi 40.000): è una vera emergenza che, in alcuni momenti dell’anno, crea una carenza di oltre 1.000 sacche di sangue al giorno. Questa situazione comporta spesso che interventi, anche urgenti, debbano essere rinviati in attesa di recuperare da qualche parte la preziosa linfa vitale. E questo ritardo operatorio spesso comporta conseguenze anche gravi!

Il Servizio Sanitario in questo settore è ben organizzato ma l’organizzazione, per quanto efficiente, non può cancellare i tempi necessari a rintracciare il sangue del gruppo sanguigno necessario e i tempi per portarlo a Roma. Il trasporto oltre a richiedere tempo comporta costi che ammontano a circa 6 milioni di euro all’anno, denari che potrebbero essere destinati ad altre esigenze sanitarie se i donatori di sangue romani fossero nel numero sufficiente.


Secondo l’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – ci vorrebbero 4/5 donatori abituali ogni 100 abitanti perché il "sistema" sia in equilibrio. 

A Roma i donatori sono appena 1,8% della popolazione. 






La Croce Rossa Italiana è particolarmente impegnata su questo tema ed ha deciso di fornire un contributo reale alla sanità laziale acquistando tre nuove autoemoteche da affiancare ai tre mezzi moderni e ben equipaggiati che il Centro Regionale Sangue ha acquistato l’anno scorso per incrementare la raccolta sul territorio. 

Per raccogliere i fondi necessari a questo investimento, la C.R.I. ha lanciato una sottoscrizione pubblica e chiede a tutti i romani un contributo spontaneo di qualsiasi importo: le cifre sono importanti, ma anche piccoli importi, sommati agli altri, diventano rilevanti.

Un primo importante aiuto lo hanno dato gli organizzatori della “Partita Mundial”, Italia contro Resto del Mondo, che si è tenuta lo scorso 21 marzo. La vendita dei biglietti, donati dagli organizzatori alla Croce Rossa Italiana per l’acquisto della prima autoemoteca, ha consentito un ricavo di circa 45.000 Euro.

Ora dobbiamo scendere in campo noi cittadini con i nostri contributi personali e con la nostra fantasia per organizzare eventi ed iniziative che possano favorire la raccolta dei fondi necessari al raggiungimento dell’obiettivo finale: l’acquisto delle tre autoemoteche.


 
LEGGI LE ISTRUZIONI PER VERSARE IL TUO
CONTRIBUTO E PER FARE PROPOSTE  PER
LA RACCOLTA DEI FONDI NECESSARI ALL'
ACQUISTO DI TRE NUOVE AUTOEMOTECHE 
PER ROMA ED IL LAZIO


.... e magari diventa donatore. Non aspettare di aver bisogno di sangue per donarlo. 
RICORDA: donando il sangue fai un gesto personale, concreto, civile, generoso, IMMEDIATAMENTE UTILE, che può salvare una vita, e questo DIPENDE DA TE


C.R.I. - LA DONAZIONE DEL SANGUE