mercoledì 28 settembre 2016

Attrice ? Ballerina ? Modella ? NOOOOOO !! Avvocato, Sindaca di Roma


La Vispa Virginia
avea tra l'erbetta
(del Foro Italico di Palermo)
ballato, saltato 
e gridato a distesa 
"BELLO! BELLO! BELLISSIMO!"
E tra un "bello" e un "bellissimo 
ha anche detto 
"SIAMO VIVI"
"E' BELLO VEDERE CHE SIAMO UNITI"
"FACCIAMO PAURA"
"ABBIAMO PRESO ROMA"
"ADESSO TOCCA A PALERMO"
"POI TOCCA ALLA SICILIA"
"POI TOCCHERA' ALL'ITALIA" 
Insomma parole, parole, dette per tirare l'applauso e atteggiarsi ad Eroina spacca tutto. (echi del passato).
 

sabato 24 settembre 2016

La Francigena, da San Gregorio Magno al Celio a Canterbury (e Gerusalemme) attraverso i Fori e l'Appia Antica

Lunedì 19 settembre l'Associazione "Progetto Celio" ha guidato un folto numero di persone attraverso le strade del Celio, da San Gregorio per Viale del Parco del Celio, Via Claudia, Via San Paolo della Croce, Clivo di Scauro fino a tornare a San Gregorio.

Guidati dall'amico Parlo Gelsomini e da Carlo Infante abbiamo costeggiato l'Antiquarium, attraversato l'area dove sorgeva la Villa Cornovaglia, percorso la Via Claudia, costeggiato la Basilica di San Giovanni e Paolo e le Case Romane, ritornando al punto di partenza.

Obbiettivo della passeggiata era quello di presentare un progetto in fase di studio e sviluppo che riguarda la valorizzazione a Celio delle opere di riqualificazione dei percorsi, di riallacciamento delle vie e della ricostituzione di un continuum della trama verde che lega parchi, ville, archeologie, architetture in un unico incomparabile paesaggio.

Chi volesse approfondire il tema può leggere il documento raggiungibile cliccando sul seguente link: https://drive.google.com/open?id=0B4_xsjIDxoTyYjVOZjI4THh2ckk


Noi in questa sede vogliamo evidenziare, attraverso questo esempio che ci pare molto valido, l'importanza ed il valore del lavoro svolto da tantissime associazioni e comitati romani che come l'associazione "Progetto Celio" sono impegnati disinteressatamente a proporre soluzioni e idee innovative per la rinascita di Roma. Quasi sempre inascoltate.



lunedì 12 settembre 2016

Roma, un'estate di fuoco: prove tecniche di comunicazione con la nuova amministrazone?


Solo in questi giorni, al ritorno dalle ferie, abbiamo realizzato che quest'estate qui a Roma sono andati in fumo decine e decine di ettari di boschi, canneti e sterpaglie.

Centinaia di incendi, circa 500, hanno costellato l'estate romana impegnando decine di squadre dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, della Forestale, di volontari, della Polizia ed anche dei Carabinieri da Porta di Roma (Parco delle Sabine) alla Magliana, da Cinecittà a Ostia Antica, da Monte Mario, il Parco del Pineto, Boccea a Tor Bella Monaca, ecc.,ecc..

Tutte queste persone hanno lavorato per centinaia di ore con l'aiuto di ogni genere di mezzi: fuoristrada, autopompe, elicotteri grandi e piccoli, Canadair.

Secondo le Autorità con ogni probabilità si tratta di incendi dolosi. Noi, sapendo che la cosiddetta autocombustione non esiste, pensiamo che si tratti solo di incendi dolosi e che le parole "ogni probabilità" debbano essere cassate.




Stiamo parlando ci circa 500 incendi, quasi il doppio di quelli scoppiati nello stesso periodo l'anno scorso (nel 2015 sono stati 270). 

Tutti incendi causati da balordi e da persone incaute? Francamente ci sembra poco probabile.

Temiamo che gruppi criminali abbiano provato a "saggiare" le reazioni dei nuovi amministratori capitolini. 

Vedi altre foto cliccando QUI

mercoledì 7 settembre 2016

Invito a TOR BELLA MONACA

L'associazione TorPiùBella ha organizzato "NottInSogni", una serie di incontri per far conoscere e rinascere il quartiere di Tor Bella Monaca: siete tutti invitati a partecipare (diffondete la notizia, portate gli amici).

Leggi la descrizione e presentazione di NottInSogni
La pagina FB: https://www.facebook.com/events/1024258391006619/

giovedì 11 agosto 2016

Roma si rinnova con la partecipazione





LETTERA APERTA 

ALLA SINDACA DI ROMA

AVV. VIRGINIA RAGGI




Cara Sindaca,
il 27 giugno scorso Le abbiamo inviato una richiesta/proposta a proposito della promozione di iniziative e procedure che incentivino la partecipazione dei cittadini alla definizione ed alla realizzazione delle scelte amministrative a Roma. (Leggi la lettera qui di seguito)

La nostra non era e non è solo una provocazione, ma una proposta meditata, seria, studiata che si ispira a trent'anni di esperienze realizzate soprattutto all’estero, ma anche in Italia.

Non abbiamo avuto risposta e ci dispiace molto. Non per noi (noi siamo abituati alle delusioni), ma per la città, da molto tempo preda del disordine e del malaffare, anche mafioso, indebitata in modo inverosimile: una trappola micidiale per tutti coloro che, con buone intenzioni, vogliano governarla secondo metodi che fino ad ora sono tragicamente falliti.

 Noi non siamo tra coloro, e sono tanti, che si sono seduti sulla riva del fiume ad attendere le spoglie dei nuovi amministratori. Siamo certi che, continuando senza l’apporto dei cittadini, vedremmo passare invece le spoglie di una città che è certamente degradata, sia sul piano materiale, sia su quello etico, ma che è anche del tutto immersa nei processi di trasformazione del mondo.
Roma potrebbe invece ricavare grande giovamento da una guida consapevole e condivisa con quei cittadini, e sono tantissimi, che sono disposti a metterci la faccia e a rimboccarsi le maniche per la rinascita della Città.

Comprendiamo che ora Lei abbia molto da fare per riorganizzare la macchina amministrativa e che sia concentrata in un'opera di ricognizione dei problemi e di risposta alle innumerevoli critiche, spesso preconcette.

Ma non tralasci di rispondere al nostro invito del tutto disinteressato, i tempi purtroppo sono strettissimi. Noi non proponiamo la soluzione di un problema, ma un metodo, una modalità per affrontare meglio tutti i problemi che la città ha, anche quelli che ancora non conosce.
Aspettando un suo riscontro, inviamo saluti ed auguri di buon lavoro.
Per il gruppo: Maurizio Colace

martedì 14 giugno 2016

A proposito dell'Appello ai Candidati Raggi e Giachetti

Il 12 giugno u.s. abbiamo diffuso un appello ai Candidati  Giachetti e Raggi  che domenica prossima affronteranno il ballottaggio per l'elezione a Sindaco di Roma.

L'obbiettivo che in tante associazioni ci ripromettevamo era quello di conoscere cosa i due Candidati Sindaco della Capitale d'Italia pensino a proposito della "partecipazione", del coinvolgimento dei Cittadini nella gestione della "Cosa Pubblica". 


Nell'appello chiedevamo anche di poterli incontrare per pochi minuti per spiegare bene cosa si intenda per "partecipazione": non una richiesta di organizzare tante riunioni stile "condominio" per decidere con il Sindaco e/o i Presidenti di Municipio dove mettere una panchina o spostare un cassonetto (sarebbe una pazzia).

La partecipazione di cui parliamo noi riguarda il coinvolgimento dei Cittadini applicando le formule della democrazia deliberativa e partecipativa che si sono sviluppate in tutto il mondo democratico, in particolare nei paesi anglosassoni, ma anche in Francia, in Germania e nel nord Europa negli ultimi trent'anni.

Per noi questa forma di partecipazione rappresenta il metodo per prendere insieme le decisioni che riguardano la collettività, è il nuovo approccio per una Governance Moderna, più democratica, basata sul coinvolgimento e l’ascolto dei "Cittadini" per valorizzarne la responsabilità nel rispetto dei ruoli:
Ai Cittadini il diritto di essere informati con chiarezza e trasparenza, di essere ascoltati, di poter avanzare proposte, richieste, progetti, di poter esercitare un controllo. Agli Eletti ed alla P.A. l'onore e l'onere di gestire, di scegliere ed assumere decisioni motivate”.

Vorremmo che a Roma si facessero le stesse cose che, ad esempio, ha fatto il Sindaco di Parigi, Anne Hidalgo che appena eletta ha avviato importanti progetti coinvolgendo i cittadini.

Il nostro appello è stato inviato da diversi giorni e sappiamo con sicurezza che Giachetti lo ha ricevuto perché siamo riusciti casualmente ha consegnarglielo personalmente. Per quanto riguarda l'avvocato Raggi non abbiamo avuto la possibilità di incontrarla ma sappiamo da un suo collaboratore che lo ha ricevuto.

Al momento nessuno dei due candidati ha ritenuto di rispondere ma come si dice, la speranza è l'ultima a morire e noi continuiamo a sperare ....

Anche perché, sia detto senza nessuna supponenza, senza la collaborazione dei Cittadini il prossimo Sindaco dove pensa di andare? 











 

lunedì 13 giugno 2016

Bella idea, ottima proposta.



Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera che ci sembra bella e che fa una proposta costruttiva.
--------------------

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Dott. Matteo RENZI
 

Buongiorno Presidente,
non so se ha avuto l’occasione di leggere l’articolo di Uri Dadush sul n. 23 del “L’espresso” a pag. 64 "Se ben presi, i rifugiati sono una miniera d'oro".
  
Sono pienamente d’accordo nel considerare che i migranti, se ben presi, sono una miniera d’oro. Direi che lo sono per noi italiani una miniera d’oro, ma anche per loro stessi.
 
Posso dire, per esperienza personale, che anche noi nel passato, subito dopo la II Guerra mondiale, siamo stati una miniera d’oro per i Paesi che, nel mondo, ci hanno accolto, anche con le nostre valigie di cartone legate con lo spago. Non sapevamo parlare le lingue locali, eravamo ignoranti, colmi di disperazione e affamati di cambiamento, ma eravamo una forza lavoro potente e, comunque, paziente. Oggi, forse, abbiamo un po’ dimenticato!

Ho avuto l’occasione di leggere qualche settimana fa un articolo su quanti paesi e paesini italiani sono ormai abbandonati ad un destino di incuria, sono quasi 6.000. Terreni, ancora fertili, incolti. Piccole realtà artigiane quasi sepolte e dimenticate. Sindaci che vendono le case ad 1 euro purché si sistemino e si rendano vivibili per un nuovo rinascimento delle singole realtà locali, ma comunque abbandonate finite le vacanze estive. Tante regioni italiane hanno, purtroppo, realtà di questo tipo e numerosi sono i paesi e borghi lasciati alle sterpaglie e all’incuria.