giovedì 3 gennaio 2019

EMERGENZA FREDDO (diffondere la notizia)


Per fronteggiare l'allerta meteo diramato dalla Protezione Civile Regionale e l'abbassamento della temperatura, il Comune di Roma ha attivato aree per l'accoglienza delle persone senza fissa dimora presso:

                                                                                                                                                                                  

FERROVIE LAZIALI
STAZIONE TIBURTINA
CASA DI RIPOSO di via Gioacchino Ventura 60 (Pineta Sacchetti)

Rimarranno aperte le Stazioni Metro di

FLAMINIO  (linea A)
PIRAMIDE  (linea B)







PER INFORMAZIONI CONTATTARE LA
SALA OPERATIVA SOCIALE AL NUMERO
800440022


d i f f o n d e r e  l a  n o t i z i a 


giovedì 15 novembre 2018

13 DONNE, DUE PIAZZE, ROMA & TORINO = 50.000 CITTADINI CHE PARTECIPANO


Quando si chiamano i cittadini a partecipare i cittadini rispondono e rispondono anche in modo civile e composto. 

Il 27 ottobre u.s.

un gruppo nato su Facebook per iniziativa di 6 donne,  Emma Amiconi, Francesca Barzini, Roberta Bernabei, Tatiana Campioni,  Martina  Cardelli  e  Valeria  Grilli,  ha organizzato una grande manifestazione in Campidoglio alla quale hanno partecipato più di 10.000 persone.


14 giorni dopo, il 10 novembre, altra importante manifestazione a Torino.

 

un altro gruppo nato anche lui su Facebook per iniziativa di 7 donne, Simonetta Carbone, Roberta Castellina, Donatella Cinzano, Roberta Dri, Patrizia Ghiazza, Giovanna Giordano e Adele Olivero, ha portato nella grande Piazza Castello circa 40.000 cittadini.

In questa sede non ci interessano le motivazioni che hanno spinto le persone a partecipare a queste due manifestazioni di Roma e Torino, in parte sono uguali e in parte sono diverse, quello che vorremmo evidenziare è il fatto che le due iniziative sono nate dal basso per iniziativa di poche donne che attraverso i social sono riuscite a portare in piazza decine di migliaia di cittadini che hanno dato vita a manifestazioni vivaci ordinate e civili senza bandiere e simboli di partito.

Le "Ragazze" di Roma

  e le "Madamin" di Torino

Per noi, che siamo fautori da sempre della partecipazione dei cittadini alla gestione della "Cosa Pubblica", questo è stato un gran bel segnale. 

Sicuramente è solo un segnale, siamo ancora lontani da quel dibattito e confronto che auspichiamo tra Cittadini, Eletti e Pubblica Amministrazione Centrale e Locale per   

DELIBERARE INSIEME PER UNA DEMOCRAZIA PIU' FORTE
PIU' RAPIDA, PIU' RAPPRESENTATIVA

Solo con l’ascolto dei cittadini, avviando percorsi di partecipazione che coinvolgano i Cittadini nella gestione della "Cosa Pubblica", secondo la democrazia deliberativa e partecipata come integrazione della rappresentanza ed applicando il Principio di Sussidiarietà (Art. 118 della Costituzione) sarà possibile avviare il cambiamento ed avere una partecipazione basata sul "diritto ad essere ascoltati", cosa molto diversa dal riconosciuto "diritto di parola".





Per approfondire:


Sito:      www.tuttiperroma.org















Sito:     www.sitorinovaavanti.org
E-mail  info@sitorinovaavanti.org

mercoledì 10 ottobre 2018

Signore e Signori, il Dibbattito Pubblico è arrivato anche in Italia!


Dal 24 agosto u.s., con oltre 20 anni di ritardo rispetto alla Francia, anche in Italia abbiamo un 

REGOLAMENTO PER "IL DIBATTITO PUBBLICO" 


Il processo per coinvolgere i cittadini nelle decisioni che riguardano tutti e sono importanti per lo sviluppo di un'area o di tutto il Paese sta andando avanti, lentamente ma procede. 

Finalmente anche in Italia abbiamo la possibilità per i cittadini di poter esprimere un parere, contribuire alle scelte ed alle decisioni che riguardano la realizzazione delle grandi opere infrastrutturali e di architettura di rilevanza sociale, aventi impatto sull'ambiente, sulle città e sull'assetto del territorio.

Solo con la partecipazione dei cittadini alle scelte che riguardano la gestione della "cosa pubblica" si potranno superare situazioni che spesso qui in Italia bloccano, anche per anni ed anni, la realizzazione di opere importanti, spesso fondamentali, che non di rado finiscono con grandi scandali e sperpero di denaro pubblico. 

Si tratta di procedure di democrazia deliberativa: quando si incomincerà a parlarne seriamente anche nei mezzi di comunicazione di massa? 

Abbiamo l'impressione che anche chi ha promosso questa legislazione sul dibattito pubblico qui in Italia non sia ancora consapevole della portata di queste procedure per ripensare e rivitalizzare la democrazia e il ruolo dei partiti.
  
Vi invitiamo a leggere l'articolo "Progettare uno stadio a Roma o a Parigi: governance a confronto"

Articolo di approfondimento:
"Il dibattito pubblico arriva  anche in Italia" di Liliana Cori e Giandiego Carastro