venerdì 3 maggio 2013

Rinascimento di Roma

Elezioni comunali 2013



VOGLIAMO RISCRIVERE ROMA 

VOGLIAMO LA RINASCITA 
DELLA CITTÀ’



 LETTERA APERTA / PROPOSTA





· Ai candidati a Sindaco di Roma Capitale
· Ai cittadini di Roma Capitale


Roma è una città allo sbando: degradata ad una enorme e triste periferia, che sembra non avere più la forza di desiderare un cambiamento che la porti ad essere ciò che in parte è già stata: una grande capitale d'Europa e del mondo. Serve un cambiamento radicale. Politico e culturale.

Una delle più belle città del mondo è ridotta al collasso schiacciata da un debito di dimensioni colossali.
Ciò che più inquieta è che la cifra è indefinita: 12, 15 o più miliardi di Euro ?!  (* VEDI SOTTO)
Una minaccia che pende sul capo di tutti i contribuenti. Una responsabilità in più per l'attuale amministrazione.


I cittadini di Roma, in primo luogo, meritano rispetto, poi anche fiducia.
E meritano di essere coinvolti nelle scelte del potere amministrativo.
E' così ardito parlare di un nuovo "Rinascimento" ? Di una nuove fase della città che la riporti ad essere un faro per l’Italia, l’Europa, il mondo, per la civiltà dei rapporti, la cultura, la trasparenza gestionale, l'intelligenza di un'Amministrazione che sappia favorire, con ogni mezzo, la partecipazione dei cittadini alla gestione e alla cura della città, dei beni comuni, della bellezza che tutto il mondo ammirava e ancora ammira ?

Tutto questo non deve essere solo un sogno, continuamente frustrato dalle “male” amministrazioni.
E' possibile invece ad alcune condizioni:

· Che il futuro Sindaco di Roma sappia fare le cose dette, utilizzando bene, in modo trasparente e pulito, anche i fondi di Roma Capitale.
· Che i romani siano dei “cittadini esigenti” e si impegnino, si mobilitino per la rinascita della Città, facendo un nuovo patto con il Sindaco e contribuendo alla definizione di una nuova “Carta di Roma, capitale d'Italia ed europea”.

Stante la crisi finanziaria, il valore aggiunto, quello veramente decisivo, sono le risorse umane. Un Sindaco da solo può fare poco o nulla. Un Sindaco intelligente e innovativo, capace di coinvolgere la cittadinanza, ed una cittadinanza che voglia essere protagonista, possono fare moltissimo.

La parola chiave è “rinnovamento” che significa “democrazia”, cioè, oggi più che mai, coinvolgimento attivo dei cittadini, utilizzando anche le nuove tecniche di comunicazione e la democrazia deliberativa.

Per questo chiediamo al nuovo Sindaco l'impegno esplicito a coinvolgere i cittadini, ed ai cittadini di costituire un Comitato per la stesura della "Carta della Città", un nuovo Statuto per regolare i rapporti tra i Cittadini e
l'Amministrazione.

Questa Carta dovrà essere discussa e approvata in sede istituzionale ad un anno dall'elezione del Sindaco negli Stati Generali di Roma appositamente convocati e, successivamente, fatta propria dal Consiglio Comunale. La nuova “Carta della Città” potrà contenere anche obbiettivi strategici di sviluppo di Roma Capitale

Il nuovo Sindaco deve essere il migliore dei candidati possibili e quindi chiediamo ai candidati Sindaco di non enfatizzare le appartenenze, il rapporto con i clientes, di partito o di gruppo, la carriera personale, di non proporci programmi belli solo sulla carta, caratterizzati da accattivanti voli pindarici, libri dei sogni di fatto irrealizzabili per mancanza di risorse finanziarie.

Si trasformi la campagna elettorale in un grande dibattito pubblico tra candidati e cittadini, con vero spirito di servizio e con grande trasparenza e serietà, su chi è il più adatto, il più idoneo, il più attrezzato ad interpretare questo ruolo di "concreto grande sognatore con i piedi in terra", che dev'essere il Sindaco di Roma.

Vogliamo sentire idee, proposte, soluzioni innovative, per progetti realizzabili, vogliamo capire se ci sono veramente intenzione e capacità di aprire una fase completamente nuova nel rapporto con i cittadini, adottando un nuovo sistema di relazione, di collaborazione, di verifica, di controllo.

Ai cittadini chiediamo che si rendano disponibili a realizzare quanto proposto nell'appello.
Siamo cittadini, non sudditi: abbiamo il dovere di far rispettare il diritto che abbiamo di partecipare.
Chiediamo ai romani anche una firma sotto questa proposta per darle forza, la forza di una cittadinanza coesa che vuole girare pagina.

COMITATO PER GLI STATI GENERALI DI ROMA

Sottoscrivi questa proposta e diffondila: FIRMA QUI




Primi promotori:


* AGGIORNAMENTO DI GENNAIO 2016

La Gestione Commissariale del debito pregresso di Roma istituita con l’art. 78 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, ha quantificato tale debito in 22,4 MILIARDI DI EURO pari a oltre 43 mila – 43.000 – miliardi di lire