domenica 19 gennaio 2014

Si può fare: Volere è Potere!

Solo recentemente, per una svista che non avremmo dovuto avere, abbiamo letto il seguente commento scritto con riferimento alla nostra iniziativa “Rinascimento di Roma”:

“Sarebbe bello che questa iniziativa avesse successo. Se i cittadini potessero passare dalla critica sterile e polemica, che divide, alla proposta costruttiva che coinvolge ed unisce molte cose migliorerebbero. Ma temo che sia solo una bella speranza. Oramai il cinismo e l'indifferenza per quello che avviene ci coinvolge tutti e siamo solo capaci, senza accorgersene, di contribuire all'affondamento della barca”.

Prendiamo questo messaggio come augurio per le attività che svolgeremo nel 2014 ignorando i timori espressi che, se pur comprensibili, non vogliamo condividere rispondendo al nostro commentatore con il titolo di questo post: 
“Si può fare: volere è potere”.
Sono poche parole, ben conosciute, che nessuno crediamo confuterebbe apertamente ma che in molti ascoltano con un atteggiamento dubbioso.  Eppure è così: “volere è potere” e vogliamo sottolinearlo raccontandovi una storia attuale che conferma l’antico adagio.

I fatti si svolgono a San Luca d’Aspromonte, un paese di circa 4.000 abitanti, in provincia di Reggio Calabria dove nacque lo scrittore Corrado Alvaro ma noto però soprattutto per vicende legate alla ‘ndrangheta e alla strage di Duisburg del 2007.

Nel settembre del 2011 la nuova preside dell’Istituto Comprensivo, Domenica Cacciatore, arriva a San Luca e trova una scuola quasi inagibile, un canile: servizi igienici inutilizzabili con condutture che perdono, sostituiti da bagni chimici disposti nel cortile, banchi distrutti lanciati dalle finestre, tanto vandalismo ed anche violenza tra gli studenti. Insomma una situazione che si sarebbe potuta definire “senza speranza”, ma non per la “preside coraggio”.

E si perché “Mimma” si è rimboccata le maniche e combattendo praticamente da sola contro tutti è riuscita a coinvolgere nel rilancio della scuola tutti, arrivando a conquistarsi il soprannome di “preside coraggio”.

In soli due anni la situazione è cambiata completamente e la speranza che non c’era è tornata a fiorire soprattutto tra i genitori dei circa 500 studenti della scuola che ora intravedono un futuro diverso e migliore per i loro figli che finalmente hanno conosciuto una "Scuola".

Qui di seguito trovate alcune foto che documentano lo stato della scuola prima e dopo la cura della giovane preside e alcuni link ad articoli e filmati che descrivono i fatti meglio e più compiutamente di questo post.

Noi concludiamo facendo una domanda: a Roma ci saranno 1.000 persone capaci di impegnarsi con la stessa tenacia della “preside coraggio” per cambiare qualche cosa ? 

IL PRIMA ....


 IL DOPO ....