lunedì 10 febbraio 2014

Appartamenti del Comune di Roma

Con riferimento al nostro Post "A Roma succede anche questo: 2 - Il Comune prende gli anticipi ma poi non vende" del 04/02/14, ci ha scritto la Presidente della "Associazione Inquilini e Proprietari IACP - ATER - ERP ", Anna Maria Addante, chiedendoci di pubblicizzare un link ad un suo articolo e di pubblicare una sua lettera indirizzata al Sindaco Marino, alla quale non ha ricevuto risposta.

Qui di seguito link e lettera:

- LETTERA APERTA A TUTTI I POLITICI  di AM. Addante

- LETTERA AL SINDACO DI ROMA, IGNAZIO MARINO



                                                         Roma 15 luglio 2013





         Al prof. Ignazio Marino, Sindaco di Roma

Caro Sindaco,

Le chiediamo di dedicarci qualche minuto del Suo tempo per poter avere l’occasione di presentarLe le nostre proposte, anche in considerazione del fatto che le  problematiche di cui vorremmo parlarle stanno per essere affrontate in modo del tutto inadeguato e richiedono pertanto estrema e urgente attenzione per non aggravare ulteriormente la situazione.

            Dal 1992 l’Associazione Inquilini e Proprietari IACP-ATER-ERP - che fa parte del  Movimento di cittadini e Associazioni “Rinascimento di Roma”, nato per cercare di rispondere alla crisi della democrazia rappresentativa in atto anche nel nostro paese con l’introduzione di modalità deliberative che favoriscano la partecipazione popolare  – assiste gli Assegnatari degli alloggi dell’Edilizia Residenziale Pubblica di Roma e del Lazio.

Come si evince dal breve excursus storico allegato alla presente, purtroppo nel tempo le disfunzioni gestionali si sono cumulate, anche a causa della linea ondivaga e ideologica di  coloro che nel corso degli anni si sono occupati delle complesse problematiche inerenti il problema della casa, in molte circostanze senza averne le competenze necessarie, creando anche situazioni surreali, quali quelle di aventi diritto cui viene chiesto il rilascio dell’alloggio in quanto considerati abusivi ai sensi di normative emanate in tempi successivi a quelli  in cui la loro posizione andava valutata. 

Attualmente esistono inoltre ingiustificate situazioni di stallo del piano di vendite del patrimonio disponibile del Comune, avviato da oltre tre anni e con anticipi già versati dai potenziali acquirenti,  nei confronti di coloro che superano il reddito di decadenza come assegnatari.  Tali situazioni, dovute a posizioni pregiudiziali da parte degli addetti alla vendite, nonostante l’incontro avuto con l’Avvocatura del Comune, che ha riconosciuto errate tali posizioni, impediscono ancora una volta l’acquisizione di risorse che sarebbero preziose per consentire al Comune di fronteggiare altri aspetti del problema abitativo.

Sulla base della visione complessiva delle problematiche, acquisita e maturata attraverso un’esperienza ultraventennale,   l’Associazione Inquilini e Proprietari IACP-ATER-ERP ha formulato una serie di proposte per cominciare ad affrontare il problema della casa a Roma, in modo equo e senza produrre ulteriori disparità di trattamento fra assegnatari, come più volte accaduto in passato.  

Pertanto restiamo in attesa di un suo riscontro al fine di collaborare insieme per la risoluzione dei problemi.
Il presidente
Associazione Inquilini e Proprietari IACP-ATER-ERP
(Annamaria Addante)


All.1


Via E. Canori Mora. 15/21

 00100 Roma

 Tel /Fax 06 23234612

e-mail am.addante@tin.it



Proposte che come Associazione poniamo:
1)       attuare rapidamente i piani di vendita già approvati senza le limitazioni errate imposte dagli uffici ripristinando anche le vendite archiviate per superamento redditi;
2)       emanare una precisa direttiva che per la vendita vengano richiesti unicamente i requisiti previsti dalle leggi che disciplinano le vendite e non i requisiti richiesti per l’assegnazione di un alloggio popolare;
3)        La legge di sanatoria 27/06 va ripristinato il reddito di decadenza, così come era stata votata in aula a dicembre 2006 ( come si è sempre fatto in tutte le sanatorie ) e non quello di accesso, Modificato a luglio 2007 su pressione dell’Unione Inquilini, recuperando così i circa 4000 assegnatari che sono rimasti fuori per pochi euro e addirittura per pochi centesimi, in attesa sospendere gli sgombri e i decreti di rilascio;
4)        E’ Necessario che la Regione riveda tutte le normative che riguardano l’edilizia residenziale pubblica e fame un TESTO UNICO modificando quelle norme che sono contro la famiglia e contro ì diritti acquisiti, con una disposizione finale e transitoria che Sani tutte le situazioni che sono rimaste inevase presso gli uffici dell’Ater e della Romeo che riguardano volture, ampliamenti dei N.F. che gli uffici non hanno lavorato a suo tempo e che oggi  vengono riesumati e considerati occupanti abusivi, in quanto alla luce della nuova normativa non sono più sanabili, ma lo erano a suo tempo con la normativa vigente all’epoca e tutte quelle situazioni che riguardano i numerosi fascicoli smarriti e tutte le situazioni che si sono create di occupazione abusiva dopo la I.27/2006
5)        Eliminare i Residenze e risolvere le liste di attesa, facendo un accordo con i costruttori romani , che hanno un notevole invenduto dovuto alla crisi, acquistando gli alloggi a prezzo concordato che dovranno essere dati in patto di futura vendita, in modo tale che sia il Comune che la Regione rientrino dei soldi impegnati, in questo modo si elimina anche la questione manutenzioni che oltre a lasciare gli alloggi e i palazzi in uno stato pietoso è anche una pratica poco trasparente, infatti si spendono tanti soldi e i risultati non si vedono.
6)       Occorre una nuova la legge sui canoni, che tenga conto del vero reddito famigliare, anche per dare una giusta educazione ai figli che lavorano e che devono contribuire all’affitto;
7)       Impegno immediato del SINDACO del PRESIDENTE della REGIONE a porre in atto quanto richiesto per il ripristino della legalità e del diritto all’interno delle case popolari, affinché cessino le occupazioni abusive, siano ripristinati i controlli e si torni a fare una vera e sostanziale politica della casa.
8)         li SINDACO e il PRESIDENTE DELLA REGIONE chiedano al Governo fondi necessari per un nuovo piano casa in quanto l’ultimo vero piano casa è stato quello messo in essere dal Ministro Fanfani negli anni 60. Tale piano oltre ai fondi dovrebbe comprendere la disponibilità del PATRIMONIO inutilizzato al fine di ristrutturalo per utilizzarlo come ERP.


Il Presidente dell’Associazione
Annamaria Addante