mercoledì 28 maggio 2014

Municipio Roma I centro: IO PARTECIPO

Il regolamento sulla partecipazione del I° Municipio non ci convince, non lo riteniamo in grado di favorire la partecipazione dei cittadini, dei comuni cittadini, e condividiamo completamente il commento pubblicato in proposito sul blog del Comitato Mazzini Roma che qui riproduciamo integralmente facendolo nostro.



PRESENTATO IL NUOVO REGOLAMENTO 
DELLA PARTECIPAZIONE DEL MUNICIPIO

“l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare”
(Le parole di un vecchio campione, Bartali, per esprimere
 il nostro parere. Magari sbagliamo).



Nel corso di due assemblee pubbliche, svoltesi il 13 maggio nella sede dell’ex Municipio XVII ed il 17 maggio nella Sala Consiliare di via della Greca, la Presidente del I° Municipio, Sabrina Alfonsi, ha presentato il regolamento predisposto per disciplinare la partecipazione dei cittadini nella vita amministrativa del nostro territorio. (leggi in fondo)
Il Comitato Mazzini, invitato alla presentazione, ha partecipato con diversi membri alla prima delle due assemblee e dobbiamo dire che non siamo rimasti impressionati favorevolmente.

L’obbiettivo sarebbe ottimo, la Presidente Alfonsi ha descritto con impegno e passione gli scopi che si vorrebbero raggiungere con questa iniziativa ma ciò nonostante siamo perplessi.
L’evento, che doveva essere una tappa importante del programma della Presidente, a nostro avviso non è stato preparato bene. Ci è stato detto che un’apposita commissione di “esperti” ha lavorato quasi un anno per stendere il regolamento della partecipazione, che detto documento era stato inviato a 4000 persone per una valutazione e per raccogliere pareri e suggerimenti ma che il ritorno è stato piuttosto misero: poche decine di risposte metà delle quali fuori tema.
Come si fa a far lavorare quasi un anno un comitato di “esperti” delle associazioni su un regolamento e poi chiedere ai cittadini che non sanno niente del problema e che in molti casi sono impreparati a trattare il tema, di dare un parere, di formulare suggerimenti in pochi giorni?
Scusate, senza voler offendere nessuno, gli esperti per quanto bravi spesso sono come i tecnici che abbiamo visto all’opera nei nostri governi: tanta dottrina e poca pratica.
E questo ben sapendo che la cittadinanza in maggioranza è scontenta, irritata, diffidente se non addirittura esasperata ed arrabbiata con un’amministrazione che, anche per motivi oggettivi e forse senza dirette responsabilità, di fatto non è in grado di intervenire sulla soluzione dei problemi che assillano la cittadinanza per mancanza di fondi e/o perché legati a temi non rientranti nelle sue competenze.
Di fatto si tratta di un regolamento calato dall’alto, dove si parla tanto della partecipazione dei cittadini ma che di fatto legittima le associazioni che sono spesso benemerite, disinteressate, con competenze anche molto qualificate, ma che altrettanto spesso sono portatrici di precisi interessi, guidate da personaggi in carriera (e questo non è necessariamente un aspetto negativo) e che, praticamente sempre, sono entità autoreferenziali.
Il ruolo delle associazioni e dei comitati è fondamentale ma deve essere visto e trattato come il lievito del pane: al centro della partecipazione deve essere messo il cittadino e tutte le iniziative organizzate devono avere il fine di informare, stimolare, coinvolgere i cittadini perché da un atteggiamento di sterile protesta, spessissimo più che giustificato, passino ad una partecipazione responsabile ed attiva.
Come si fa a chiedere ad un cittadino il suo parere, il suo consiglio, i suoi suggerimenti e poi quel cittadino, se non inserito in una associazione o comitato, se vuole proporre qualche cosa deve iscriversi in un registro e deve raccogliere firme a sostegno della sua idea?
Se un’amministrazione richiede la partecipazione dei cittadini deve lei, in quel laboratorio che dovrebbe essere la costituenda Casa del Municipio, sviluppare un dibattito sulle proposte pervenute, farle conoscere attraverso i canali disponibili, per giungere ad approvarle o respingerle.
Non c’è dubbio che la responsabilità ultima della gestione e della guida del Municipio sia in capo agli eletti ma se, come sta avvenendo in tutte le democrazie rappresentative, gli eletti sentono l’esigenza di coinvolgere i cittadini, di sentire la loro opinione per ottimizzare le scelte, per battere le logiche che identifichiamo con la frase “non nel mio giardino” questo non lo si può fare con processi burocratici e l’istituzione di registri della partecipazione.
Sul sito del municipio con riferimento alle due assemblee leggiamo: “Abbiamo avuto un livello di partecipazione altissimo. Si tratta di un regolamento snello che serve a liberare energie. Adottarlo significa per noi impegnarci a governare e costruire il Municipio con la cittadinanza”.
Noi possiamo dire solo quello che abbiamo visto nell’assemblea del 13 alla quale eravamo presenti: è vero che la partecipazione è stata alta, ma è anche vero che il turnover è stato altissimo, che la maggioranza delle persone che se ne andavano e non parlavano erano scontente (dovremmo usare una parola più dura).
Il regolamento non ci sembra snello, sembra impostato per imbrigliare e controllare la partecipazione dei cittadini mentre privilegia e legittima le lobbies costituite dalle associazioni e i cittadini saranno spettatori, osserveranno passivamente le attività dei loro rappresentanti politici, eletti, con i rappresentanti delle associazioni, non eletti.
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Regolamento sulla partecipazione popolare e sulla istituzione della Casa del Municipio Roma I
N.B.: Questo è il primo testo inviato ai cittadini. Sono state effettuate delle modifiche di cui non abbiamo ancora la versione scritta)
CAPO I – PRINCIPI GENERALI, FINALITÀ, OGGETTO E CAMPO DI APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO
Art. 1 – Principi generali e finalità.
1) Il Municipio Roma I riconosce nella democrazia partecipativa e nell’attivismo civico due dimensioni necessarie alla formazione delle decisioni di valenza sociale, economica, culturale e ambientale o di ogni altra materia rientrante nelle competenze degli organi di governo locale, individuando nella partecipazione dei cittadini alla vita politica e sociale un diritto ed un metodo fondamentali per la migliore tutela dell’interesse generale ed il bene della collettività.
2) Ai fini del presente Regolamento, i processi democratici partecipativi, sia nella forma della democrazia partecipativa che dell’attivismo civico, sono intesi quale modalità di massimo coinvolgimento dei cittadini, delle formazioni sociali, degli attori economici e culturali, che abbiano caratteri adeguati di rappresentanza, rappresentatività, continuità e strutturazione, nelle fasi di programmazione, attuazione e verifica dell’operato dell’amministrazione locale, nel rispetto delle esigenze di celerità e trasparenza del proprio operato, attraverso pratiche di informazione, dialogo, consultazione, collaborazione e partenariato.
3) Fermo restando che la possibilità di presentare osservazioni, suggerimenti, contributi, proposte e progetti, è libera e può avvenire in qualsiasi momento, da parte di chiunque, il Municipio, nelle materie e sugli atti di propria competenza e che abbiano comunque incidenza sul proprio territorio, individua nella realizzazione di percorsi partecipativi con carattere strutturale e di non occasionalità, una opportunità di confronto con il punto di vista dei cittadini, primi destinatari delle azioni di governo locale, e di valorizzazione delle informazioni e delle competenze che emergono dal territorio.
4) Il presente Regolamento definisce quindi modalità e strumenti volti a:
• dare continuità al diritto dei cittadini di esercitare forme di democrazia partecipata nei confronti del Municipio,
• impegnare lo stesso Municipio al riconoscimento di iniziative e proposte direttamente promosse dai cittadini,
e precisa le regole per l’istituzione ed il funzionamento della Casa del Municipio, quale luogo deputato alla autonoma e libera attività delle realtà del territorio del Municipio Roma 1 per lo svolgimento delle attività di informazione, dialogo, consultazione, collaborazione e partenariato tra l’amministrazione locale e le realtà del territorio.
5) Il presente Regolamento è ispirato ai principi contenuti nella Delibera del Consiglio Comunale 57/2006 e si propone di dare attuazione concreta al principio di sussidiarietà di cui al quarto comma dell’art.118 della Costituzione inteso come sviluppo del rapporto orizzontale e paritario tra pubblica amministrazione e cittadini nel perseguimento dell’interesse generale ed in particolare nella cura e manutenzione dei beni comuni.
Art. 2 – I soggetti della partecipazione, definizione e requisiti
L’Amministrazione riconosce il diritto alla partecipazione a tutti i soggetti singoli o associati interessati allo sviluppo ed alla tutela del territorio municipale in relazione alle tematiche socio-economico-culturali-ambientali che verranno sottoposte a procedure e istituisce altresì un apposito Registro di cui al successivo art. 10).
Il Municipio Roma 1 riconosce la libertà di esprimere contributi e proposte da parte di:
1) le persone giuridiche o enti di fatto portatori d’interessi diffusi e/o di categoria, coerentemente con lo scopo sociale disciplinato dallo Statuto, e precisamente le associazioni e i comitati che:
• abbiano sede e operino nel territorio del Municipio Roma I;
• non abbiano finalità lucrativa;
• possiedano un indirizzo email.
• sebbene non abbiano sede principale nel territorio del Municipio Roma I, tuttavia vi operino tramite organismi o sedi decentrate;
• siano portatori di interessi diffusi non privati né di categoria;
• non siano movimenti riconducibili a partiti politici o settori o organismi territoriali di partiti o i cui responsabili ricoprano incarichi e/o cariche politiche;
• pratichino le loro attività secondo prassi non violente e non discriminatorie nei confronti di minoranze etniche, religiose, politiche o di genere;
• non abbiano lo statuto o l’atto costitutivo o l’accordo associativo in contrasto con i principi sanciti dall’articolo 18 della Costituzione
2) le aggregazione spontanea, prive di Statuto e di Organi Sociali, sorte attorno a singole e specifiche questioni o progetti, rivendicazioni o mobilitazioni d’interesse collettivo o diffuso di rilevanza territoriale, che:
• depositino, presso l’Ufficio di Presidenza del Municipio, una dichiarazione resa con le modalità di cui all’art. 8).
• abbiano la propria sede e/o operino nel territorio del Municipio Roma 1 ovvero, in alternativa, abbiano la sede principale al di fuori del territorio del Municipio e operino in questo attraverso organismi o sedi decentrate. I soggetti privi di sede devono operare esclusivamente o prevalentemente nel territorio del Municipio, in relazione al singolo progetto, alla singola questione, rivendicazione o mobilitazione d’interesse collettivo o diffuso che ne ha determinato la nascita;
• non abbiano finalità lucrativa;
• non siano movimenti riconducibili a partiti politici o i cui responsabili ricoprano incarichi e/o cariche politiche;
• pratichino le loro attività secondo prassi non violente e non discriminatorie nei confronti di minoranze etniche, religiose, politiche o di genere;
• possiedano un indirizzo email.
Art. 3 – Atti sottoposti alla procedura partecipativa
Possono essere sottoposti al processo di partecipazione, secondo le modalità stabilite dal presente regolamento, i piani, i progetti, i programmi o gli interventi, che abbiano valenza sociale, economica, culturale, ambientale, di competenza del Municipio e di cui all’art. 4) ovvero che vengano segnalati da almeno 1000 soggetti del territorio, e, parimenti le proposte ed i progetti che emergono dall’attivismo civico, di competenza municipale come definite dallo Statuto del Comune di Roma Capitale e dal Regolamento per il decentramento amministrativo, in merito alle materie di cui al precedente art. 1) ed alle modalità di cui all’art. 5).
Resta esclusa dal presente regolamento la disciplina della partecipazione al procedimento amministrativo, di cui alla Legge 241/1990 e s.m.i..
Art. 4 – Le azioni del Municipio
Al fine di favorire una conoscenza diffusa, approfondita e documentata sui temi delle trasformazioni urbane, sociali, ambientali e culturali e di promuovere nonché organizzare i processi di partecipazione, il Municipio Roma I, nell’ambito delle proprie competenze, adotta misure idonee per:
a) rendere disponibili i materiali e la documentazione informativa su tutti i Piani o Programmi;
b) organizzare il materiale divulgativo sui Piani e Programmi e su ogni iniziativa o provvedimento sulle materie sopra citate, aventi effetti sul territorio municipale, nonché rendere disponibile personale tecnico-amministrativo in grado di illustrare e fornire chiarimenti sui materiali informativi oltre che predisporre ogni supporto logistico e organizzativo, per lo svolgimento delle iniziative ed eventi di consultazione e progettazione partecipata;;
c) organizzare la raccolta dei contributi consultivi;
d) assicurare un proprio responsabile del procedimento per ciascun processo partecipativo avviato.
Il Municipio Roma I supporta, inoltre, le attività volte a:
a) assicurare l’idoneità, ai fini della libera consultazione da parte del pubblico, del sito internet del Municipio Roma I e del sistema informativo;
b) raccogliere le istanze, interrogazioni, proposte, per l’inoltro agli Uffici competenti.
Il Municipio si impegna altresì a fornire adeguato riscontro alle proposte e alle segnalazioni che emergono da ciascun processo partecipativo, motivando ogni decisione adottata.
Art. 5 – Lo svolgimento del processo partecipativo promosso dal Municipio
Il procedimento partecipato è attivato dal Municipio Roma 1 e si struttura, progressivamente, attraverso alcune o tutte le fasi previste, a seconda della tipologia delle azioni poste in essere:
a) INFORMAZIONE. Prevede la divulgazione della documentazione, riconosciuta completa ed idonea (piano, progetto, ecc.) e dei relativi materiali informativi in possesso del Municipio, attraverso l’invio della stessa agli iscritti al Registro, in formato elettronico, con l’indicazione del termine per la eventuale presentazione di osservazioni. La fase di informazione ha una durata di 15 giorni. nelle fasi di seguito descritte. Il procedimento può svolgersi, progressivamente, attraverso alcune o tutte le fasi previste, a seconda della tipologia delle azioni poste in essere:
b) DIALOGO E CONSULTAZIONE. Ha una durata di massima di 50 giorni in cui, nei primi 30, sono organizzati incontri sulla base della documentazione fornita dal Municipio e/o dai soggetti partecipanti. I risultati dei contributi raccolti a conclusione di questa prima fase istruttoria, che possono anche prevedere il coinvolgimento dei soggetti partecipanti nella formazione di decisioni, programmi, progetti, saranno sottoposti ad una valutazione di fattibilità tecnica da parte degli Uffici competenti e, successivamente, delle Commissioni Consiliari competenti i quali dovranno rispondere motivatamente entro e non oltre i 20 giorni successivi al ricevimento della documentazione;
c) COLLABORAZIONE E PARTENARIATO. Questa fase è finalizzata alla formalizzazione e alla realizzazione di attività di appoggio, supporto, condivisione, messa in comune di competenze e risorse materiali ed immateriali, nel rispetto dei rispettivi ruoli e mandati, da parte del Municipio e dei soggetti della partecipazione, sull’oggetto e gli obiettivi del procedimento di partecipazione. La collaborazione ed il partenariato saranno avviati a seguito della conclusione delle fasi precedenti, tutte le volte che se ne ravvisi l’opportunità e la concreta possibilità.
d) MONITORAGGIO. E’ finalizzato a garantire a tutti i soggetti interessati la possibilità di verificare gli effetti prodotti dai contributi presentati, evidenziando le valutazioni generali rispetto alle proposte avanzate. A tale fine, il Municipio favorisce l’accesso agli atti ed alle procedure, assicurando la trasparenza, il dialogo e l’efficienza. Tutti i dati e le informazioni relativi al processo di partecipazione, compreso l’esito dei progetti presentati, e le eventuali modifiche apportate agli atti durante l’intero iter sono resi disponibili attraverso il sito internet del Municipio.
La durata complessiva delle fasi a) e b) non deve essere, comunque, superiore a tre mesi, con possibilità di proroga, per casi motivati, fino ad ulteriori tre mesi. La durata della fase c) coinciderà con quella della realizzazione dell’intervento previsto. La fase di monitoraggio avrà una durata connessa alla verificabilità degli effetti delle decisioni e degli atti scaturiti dal processo partecipativo in questione.
Art. 6 – Lo svolgimento del processo partecipativo promosso dai cittadini
1. L’attivazione di un processo partecipativo proposto su istanza dei cittadini e/o delle Associazioni e dei Comitati con le caratteristiche di cui all’art. 2) si struttura secondo quanto previsto dall’art 5) coinvolgendo i soggetti che hanno fatto richiesta di cui all’art. 2). In tal caso la proposta va inoltrata all’Ufficio di Presidenza che la esamina e, verificatane la conformità ai sensi del successivo comma 2, la inoltra alla U.O. competente per la sua eventuale attivazione.
2. L’istanza di proposta deve contenere:
a) l’oggetto o la materia di interesse diffuso del processo partecipativo;
b) tutti gli elementi identificativi del soggetto proponente pena l’archiviazione.
Successivamente alla presentazione della proposta, una volta verificatane la regolarità, si attiva il procedimento di cui all’art. 5). In caso contrario ne verrà data comunicazione al soggetto richiedente con la specifica delle motivazioni.
Art. 7 – Competenze organizzative del Municipio
Nell’ambito del Municipio Roma I sono individuate le Unità Organizzative che assicurano lo svolgimento dei processi partecipativi. La responsabilità amministrativa del processo di partecipazione è del responsabile del procedimento.
Al fine di favorire una conoscenza diffusa, approfondita e documentata sui temi oggetto di partecipazione e di promuovere, nonché organizzare i processi di partecipazione, le U.O. competenti, per il tramite dell’Ufficio di Presidenza, ferme le competenze dei responsabili dei procedimenti, attivano gli strumenti di informazione e comunicazione dell’Amministrazione per lo svolgimento delle funzioni di cui al precedente articolo.
Possono partecipare alla fase di consultazione, di cui all’art. 5), senza diritto di voto, i responsabili e/o dirigenti degli uffici municipali, il Presidente del Municipio (o suo delegato), gli Assessori, i Presidenti e/o componenti delle commissioni consiliari, i consiglieri municipali.
Art. 8 – Registro dei soggetti del processo partecipativo.
E’ istituito, presso l’Ufficio di Presidenza del Municipio – che lo gestisce – il Registro delle Associazioni e dei cittadini attivi aventi le caratteristiche di cui all’art. 2) del presente Regolamento.
Le domande di iscrizione nel Registro sottoscritte dal singolo cittadino ovvero dal Presidente o dal legale rappresentante dell’associazione o di altra forma associativa, sono indirizzate all’Ufficio di Presidenza del Municipio.
L’assenza dei requisiti e/o la mancata presentazione dei documenti di cui all’art. 8 sono causa di esclusione dall’Registro e comportano pertanto il rigetto della domanda d’iscrizione.
Qualora la domanda sia mal formulata o incompleta, l’Ufficio di Presidenza del Municipio invita i soggetti richiedenti a correggerla e/o integrarla.
La specifica accettazione, pena l’esclusione, che il venire meno dei requisiti previsti dal precedente articolo 4 e/o il mancato rispetto degli impegni assunti con la dichiarazione di cui ai criteri previsti dall’art. 2) comporta, per i soggetti iscritti l’esclusione dal Registro e la conseguente decadenza dalla Casa del Municipio e, per i suoi rappresentanti designati, la decadenza dalle cariche ricoperte; è facoltà dell’escluso di presentare ricorso all’Ufficio di Presidenza entro trenta giorni dalla comunicazione del provvedimento di esclusione e/o decadenza.
Art. 9 – Esclusione, decadenza e cancellazione dal Registro
Il venir meno in ogni momento dei requisiti di cui all’art. 8, nonché il mancato rispetto degli impegni assunti con le dichiarazioni prodotte in domanda come da apposito modello, allegato al presente provvedimento, sono cause di decadenza e comportano pertanto la cancellazione del soggetto dal Registro.
CAPO II – ISTITUZIONE DELLA CASA DEL MUNICIPIO ROMA 1
Art. 10 – Casa del Municipio Roma 1
1. E’ istituita la Casa del Municipio del Municipio Roma I quale luogo dedicato ad ospitare i procedimenti di partecipazione di cui al presente regolamento.
2. Fanno parte della Casa del Municipio i soggetti iscritti all’Registro della Partecipazione di cui al precedente articolo 8.
3. La sede della Casa del Municipio Roma I sarà individuata con successivo provvedimento di Giunta Municipale che ne disciplinerà anche le modalità di utilizzazione;
4. La Casa del Municipio è il luogo fisico ove svolgere i procedimenti di partecipazione, gli incontri, le consultazioni, i tavoli relativi ai singoli procedimenti. Inoltre la Casa del Municipio costituisce il luogo e l’istituzione che realizza la partecipazione dei cittadini in maniera permanente, l’incontro fra le istituzioni e gli uffici della P.A. ed i cittadini, nonché il luogo e la sede di riunione, dibattito e confronto a disposizione delle associazioni, dei comitati e dei cittadini, per facilitare la discussione, il libero confronto e lo scambio d’idee, la conoscenza e l’apprendimento reciproco, agevolando l’elaborazione di contributi, proposte e progetti nell’ambito delle attività di partecipazione disciplinate dal presente Regolamento.
L’individuazione, l’accesso, la gestione e l’utilizzo dei locali della sede della Casa del Municipio saranno disciplinati da un apposito Regolamento, concordato con i soggetti iscritti al Registro e sottoposto alla successiva approvazione del Consiglio Municipale.
Il presente Regolamento potrà essere sottoposto a successive modifiche trascorso un anno dalla sua entrata in vigore.
CAPO III – DISPOSIZIONI TRANSITORIE
Art. 11 – Norma transitoria
Tutte le iniziative, i progetti, gli atti di cui all’art. 3) ecc. già deliberate ma non ancora realizzate o in fase di cantierizzazione potranno, su richiesta dei soggetti di cui agli articoli precedenti, essere oggetto di procedura di processo di partecipazione secondo le modalità previste dall’art. 5) del presente Regolamento.