lunedì 29 settembre 2014

Consegnate in Campidoglio 5987 firme contro l'INQUINAMENTO ACUSTICO





Quasi 6000 le firme che una rappresentanza delle associazioni impegnate nella lotta a sostegno della delibera contro l’inquinamento acustico ha consegnato alla Segreteria del Sindaco Marino Venerdì 1 agosto.

Per la precisione sono 5987 le firme valide di cittadini romani che chiedono al Campidoglio che Roma abbia un regolamento per la prevenzione del rumore ambientale.
Il Coordinamento Residenti Città Storica, che ha organizzato la raccolta firme, ha ringraziato le associazioni, i comitati e tutti i cittadini che hanno contribuito al raggiungimento di questo splendido successo.

Ci fa piacere rilevare che anche il nostro Comitato, Rinascimento di Roma, ha contribuito a questo risultato con alcune decine di firme.

“Ci aspettiamo che la delibera approdi presto in aula e che venga approvata”. Così si è pronunciato Paolo Gelsomini, segretario e portavoce del Coordinamento Residenti Città Storica con riferimento  a questa proposta di delibera di iniziativa popolare per un regolamento di disciplina e gestione del rumore ambientale.


Il tema è molto importante ed è stata necessaria questa raccolta firme promossa dai cittadini per combattere l’inerzia capitolina che sta lavorando su questo argomento dal 2010.
  
Ci sembra importante ricordare anche in questa sede gli effetti del rumore sulla salute.

L’inquinamento acustico può causare nel tempo problemi psicologici, di pressione e di stress alle persone che ne sono continuamente sottoposte.

Sull’uomo, questo tipo di inquinamento può provocare stanchezza, ansia, irritabilità, insonnia, disturbi gastrici, disturbi cardiaci. Disturbi acuti o cronici dell’apparato uditivo, disturbi del sonno e del riposo, disturbi dell’apprendimento e dell’attenzione, interferenza della comunicazione verbale, malattie cardiovascolari e ipertensione, influenza sui livelli ormonali, e a lungo andare anche riduzione della aspettativa di vita possono essere causati dall’esposizione al rumore, disagi che possono cominciare già a esposizioni pari a 35 decibel.

Per non parlare di influenze sul comportamento e sull’apprendimento nei bambini. Tutto ovviamente a scapito della qualità della vita nelle nostre città.
L’inquinamento acustico urbano ed in particolare quello dovuto a traffico di veicoli in superficie, determina in prevalenza effetti di annoyance (disagio, fastidio) e di disturbo. Le persone che vivono in edifici esposti al rumore derivante dai sistemi di trasporto, sono vittime di reazioni negative come quelle della perturbazione del sonno e delle attività. Queste reazioni, oltre ad essere legate al contesto residenziale, variano a seconda della natura dei rumori.

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), nell’Unione Europea nove cittadini su dieci sono esposti a rumori superiori ai 65 decibel (dB).

Gli effetti dannosi del rumore sull’organismo, testimoniati dalle numerose ricerche sul campo, si riscontrano anche nel nostro Paese. In Italia, si misura in 40 milioni il numero di individui soggetti quotidianamente a livelli alti di inquinamento acustico, con danni all’udito e a carico dell’apparato cardio-circolatorio.
Recenti studi confermano inoltre i danni causati dall’inquinamento acustico al sistema immunitario e ormonale.