lunedì 22 dicembre 2014

Comportamenti



Ci sarebbe bisogno che le persone avessero comportamenti lineari, consequenziali, trasparenti, da cittadini che, consci di essere tali e non sudditi questuanti, esercitino bene i propri diritti ma anche i propri doveri.


Riportiamo qui di seguito due post dell’amico 
Massimo Marnetto di LeG che trattano di questo aspetto


RELAZIONI

Esempio, coerenza, credibilità: chiamiamolo come vogliamo, ma questo è il grande problema nazionale: Dove ti giri, vedi persone che dicono una cosa e fanno il contrario.
 La sinistra della questione morale di Berlinguer ha imbarcato personaggi indecenti.
La destra che manifesta contro i centri di accoglienza, prendeva le mazzette per farli.
Nel Movimento 5 Stelle del "uno vale uno", continua la dittatura Casagrillina.
Il Vaticano che fa pubblicità per l'8 per mille mostrando preti di frontiera, concede a Bertone un appartamento da 700 metri quadri.
 Questa mancanza di lealtà pubblica fa male alla coesione sociale, dice l'ultimo rapporto Censis.
Nessuno si fida più dell'onestà degli altri e si sente solo.
In questo degrado, il merito non conta, contano solo le relazioni, denuncia sconsolato De Rita.
Lasciando al figlio la guida del Censis.

 AUTO-SVALUTAZIONE

AAA vendesi diritto come nuovo, mai usato. E' questo l'annuncio che molti di noi potrebbero pubblicare, per non aver esercitato i diritti che la Costituzione ci garantisce.
Penso al diritto di libertà di parola, a quanti non hanno mai espresso il loro pensiero in pubblico, cioè oltre la cerchia di amici e familiari, sottoponendosi ad una censura volontaria simile a quelle in vigore nei regimi totalitari.
Penso al diritto di voto e alle tante persone che si astengono, negandosi la partecipazione perché rassegnati all'impotenza o miniaturizzati nel proprio individualismo.
E potremmo andare avanti per tanti altri diritti non usati, che si atrofizzano per il non esercizio. Questa necrosi progressiva dei diritti è molto pericolosa, perché svaluta la libertà che li garantisce e così li rende negoziabili in cambio di altro. Come la concentrazione di potere da parte di chi ti promette che sarà utile ad evitare perdite di tempo, pericoli e confusione.
Facciamo attenzione, perché la nostra rinuncia all'esercizio dei diritti è una postura eversiva privata.
Ma che propaga una dittatura materiale, che lentamente tarla la democrazia istituzionale.
E che potrebbe farla collassare non con un golpe esterno, ma per auto-svalutazione interna.