giovedì 8 gennaio 2015

Il Decreto Fiscale di Natale






Lettera aperta

Al Presidente


MATTEO RENZI



Presidente Renzi,

quanto avvenuto a proposito del decreto fiscale, subito chiamato “salva Berlusconi”, ci ha lasciato allibiti, basiti, fortemente contrariati (come vede usiamo parole semplici, educate, non il turpiloquio come forse…).

Si dice che è stato un errore, una conseguenza non voluta ed inaspettata di una disposizione che nella sostanza sarebbe giusta e corretta. Lei, nel prendere le distanze dal fatto, ha dichiarato anche di essere sorpreso che una nuova legge possa modificare una sentenza, quella di condanna di Berlusconi, passata in giudicato, dimostrando così di non conoscere le line guida del diritto che qui riassumiamo per brevità con la citazione del “favor rei” e l’articolo 2 del Codice Penale.

Questi fatti fanno sorgere spontanee alcune considerazioni e domande, alcune forse in contrasto o contraddizione con altre, ma la soluzione di questi nodi non spetta a noi:
  • In un momento complesso e critico come quello attuale, che vede una sfiducia crescente dei cittadini verso le Istituzioni e una credibilità minima delle stesse, certi errori, o presunti tali, NON dovrebbero avvenire e sono inammissibili anche in presenza di un Diritto italiano sicuramente estremamente complesso, farraginoso, ricco di migliaia di leggi e leggine, spesso male impostate, che comportano decine e decine di collegamenti, eccezioni e richiami.
  • Lascia costernati la costatazione che non sia possibile conoscere chi e quando abbia modificato il decreto originale. Come è possibile che sconosciuti abbiano la possibilità di apportare modifiche, quali che siano, a documenti dei massimi organi di governo creando situazioni di crisi politica come quella in corso? Chi accede a documenti di questa importanza dovrebbe sempre essere identificato lasciando traccia sia delle modifiche introdotte che del testo originale. Lo sapete che esistono programmi informatici che consentono la stesura e correzione di testi anche a moltissime persone tenendo traccia delle più piccole variazioni e permettendo sempre di poter ricostruire l’iter di costruzione di un documento?
  • Lascia ancora più costernati la sua recentissima dichiarazione di essere Lei stesso l’autore delle modifiche al decreto e fa sorgere spontanea la domanda sul perché Lei non lo abbia detto subito. E speriamo che non pensi che una dichiarazione di questo genere possa chiudere il caso sanando una situazione così anomala ed irrituale.  


  • E’ brutto dirlo ma è inevitabile il chiedersi quale sia il livello culturale, professionale e di esperienza delle persone coinvolte in queste attività. Pensiamo agli staff dei Ministeri ed anche della Presidenza del Consiglio che stando a recenti notizie di stampa sarebbero anche i campioni dell’assenteismo nell’ambito della Pubblica Amministrazione.
  • Ci domandiamo anche se, in un momento come quello attuale, che impone gravi sacrifici economici alla maggioranza della popolazione e tagli consistenti dei servizi sociali agli strati più deboli dei cittadini, sia opportuna e tollerabile una decretazione che depenalizza comportamenti illeciti di persone che hanno mancato al loro dovere di solidarietà nei riguardi dell’intera collettività frodando il fisco. 
  • Se poi fosse vero che la “piccola modifica” apportata al decreto regala agli evasori e toglie al fisco circa 16 miliardi di Euro …. NO COMMENT. 
  • La Sua iniziativa di bloccare il decreto ci sembra ottima ma non capiamo il rinvio a dopo l’elezione del prossimo Presidente della Repubblica. E’ una scelta strana che invece di dissipare le ombre rafforza l’idea e i dubbi sul fatto che si sia trattato solo di un “errore”. Non ci piacciono neanche le ipotesi che girano di abbassare la soglia dal 3% ad un valore vicino al 1,50% perché sembra proprio una scelta fatta “contra personam”.


BUON 2015



RINASCIMENTO DI ROMA

Per il Comitato
Maurizio Colace
Patrizia Deitinger
Lanfraco Scalvenzi
Pierluigi Sorti