lunedì 8 giugno 2015

Roma, Torre di Babele, e il Sindaco Marino




 
LETTERA APERTA 
AL 
SINDACO 
E ALLA CITTA'





Caro Sindaco Marino,


Dopo le denunce esposte nelle due Ordinanze Mafia Capitale del dicembre scorso e di pochi giorni fa, ora ascoltiamo le voci scomposte, una vera e propria Torre di Babele di inviti, consigli, minacce a che Lei, Sindaco Marino, si dimetta per andare a nuove elezioni.

Dietro affermazioni che appaiono generose, “risparmiamo a Roma l’onta del commissariamento”, si nascondono solo interessi di bottega di una classe politica di cui conosciamo da tempo i limiti, le debolezze, le miserie e le nefandezze.


Per questo la invitiamo non solo a resistere, a non dimettersi, ma anche a prendere quella decisione che le chiediamo fin dal suo insediamento a Sindaco: aprire ai Cittadini, alla partecipazione dei Cittadini la gestione della Cosa Pubblica.

Non è una strada facile, anzi è difficile e complessa, soprattutto richiede coraggio.
Ma è l’unica strada percorribile per un vero rinnovamento che sia di sostanza e non solo di facciata. 

Come già suggerito, la prima mossa spetta a Lei.

E lei che deve dare inizio a questa richiesta e chiamare i Cittadini alla partecipazione.
Chieda ai Cittadini di darle una mano: gliene daranno due.

Lo faccia. Prima che sia troppo tardi.

RINASCIMENTO DI ROMA
Comitato per gli Stati Generali

Per il comitato: Isabelle Caillaud, Maurizio Colace, Patrizia Deitinger, Lanfranco Scalvenzi, Pierluigi Sorti.