lunedì 14 settembre 2015

Marcia degli scalzi




Migliaia di persone, uomini e donne, giovani e vecchi, famiglie con i bambini, molti a piedi scalzi, in marcia in oltre 80 città








Venerdì scorso si è svolta la "Marcia delle donne e degli uomini scalzi" per chiedere una nuova politica dell'Europa per i rifugiati e la creazione di corridoi umanitari per facilitare il passaggio delle migliaia e migliaia di persone in fuga dalla guerra e dalla fame.
In tutta Italia, da Venezia a Genova, da Milano a Palermo, in oltre 80 città migliaia di persone hanno sfilato per solidarizzare con gli emigrati che scappano da guerre, fame, persecuzioni, in una parola dalla disperazione, in cerca di una vita migliore.


L'Europa si è fatta prendere impreparata da questa situazione che non può essere considerata una emergenza temporanea ma che tutto lascia prevedere che sia un fenomeno di dimensioni enormi, che potrebbe diventare una vera e propria catastrofe e durare anni.

La situazione deve essere affrontata subito e bene consci che la civiltà che riteniamo di aver conquistato e di rappresentare ci impone di essere solidali, di trovare soluzioni giuste e di ricordarci che nel mondo ci sono circa 80 milioni di oriundi italiani, discendenti delle centinaia e centinaia di migliaia di emigrati italiani fuggiti da condizioni di vita tragiche nell'800 ed anche nei primi decenni del 900.