giovedì 22 ottobre 2015

La politica dello scontrino: che vergogna!



Roma sta attraversando un crisi senza precedenti a pochi giorni dall’inizio del Giubileo, la città può dirsi in ginocchio: casse vuote, un debito pregresso di 22,4 miliardi di euro (circa 43.000 miliardi di lire), problemi di tutti i generi: servizi sociali e sanitari insufficienti, traffico paralizzato, strade e marciapiedi dissestati, sporcizia ovunque, cura del verde pubblico inesistente, arresti per corruzione multipli e la politica si preoccupa di qualche scontrino di Marino per licenziare il Sindaco .

Intendiamoci, se il Sindaco avesse speso denaro pubblico per sue esigenze personali e private sarebbe gravissimo e andrebbe certamente sanzionato.

Ma è avvilente che mentre Roma brucia e corruttori, corrotti e mafiosi, che da molti anni hanno messo le mani sulla città, la politica litiga dimostrando inadeguatezza e stato confusionale: discute di qualche centinaio di euro, di alcuni scontrini, a fronte di miliardi spesi male e/o sperperati in appalti controllati dalla criminalità organizzata e disorganizzata.


Quando sarà che invece di giocare con gli scontrini si affronterà seriamente il problema?
Quando sarà che si metterà un po’ d’ordine nella Pubblica Amministrazione che pare essere l’epicentro della corruzione?