sabato 31 ottobre 2015

Marino - missione compiuta: la santa alleanza "PD & Soci" ha eliminato la democrazia.



Il Partito Democratico, facendo onore all’aggettivo democratico che compare nel suo nome, ha con una procedura non democratica affossato il Sindaco Marino.
E per abbattere il tiranno, il nemico pubblico N.1 il PD, con la coerenza che lo contraddistingue, ha chiesto l’aiuto di consiglieri dell’opposizione, quella opposizione di noti riformisti con la quale aveva affermato che mai avrebbe collaborato: lista Marchini, NcD  e Conservatori Riformisti (ex lista Alemanno).

Tutta la vicenda è stata gestita e trattata nel segreto delle stanze della politica politicante, senza alcuna trasparenza, ignorando completamente i cittadini, non chiarendo assolutamente le ragioni per le quali era urgente abbattere Marino e mettendo in campo una determinazione, un accanimento, una aggressività mai sfoderate durante la sindacatura Alemanno.

Alla domanda specifica di quale fossero le ragioni di questa decisione, in cosa consistesse la venuta meno delle condizioni politiche non è stata data alcuna risposta convincente.
Il commissario Orfini ha detto che i consiglieri del PD si sarebbero dimessi perché la situazione era diventata insostenibile (per chi?) e che sono da apprezzare per il sacrificio fatto nell’interesse della città.

A noi risulterebbe che sono stati minacciati di non essere ricandidati alle prossime elezioni se non si fossero dimessi. Se così fosse avrebbero abboccato alle promesse di Orfini dimentichi che chi deciderà sarà Renzi, che il quadro politico richiede un radicale rinnovamento, che il PD avrà qualche difficolta alle prossime elezioni e, bene che vada, pochissimi di loro (3/4?), potranno sperare realisticamente di essere rieletti.

Il segretario del PD Renzi ha affermato che Marino è caduto perché si era interrotto il rapporto di fiducia Sindaco – cittadini. (quale parte della città, quali cittadini?).




Per noi non è vero ma potremmo sbagliare mentre, come sappiamo, Renzi non sbaglia mai.
Sempre il presidente Renzi ha detto che ora bisognerà ricostruire il rapporto di fiducia con i cittadini distrutto da Marino.

Questa affermazione ci preoccupa assai: i problemi di Roma richiedono una forte politica di contrasto alle tante degenerazioni romane, richiedono una politica che tagli con l’accetta gli intrecci malavitosi e di connivenza esistenti, una politica che sradichi le metastasi di interessi illegali delle grandi consorterie che con la politica delle assunzioni inutili, clientelari e causa dello sconquasso dei bilanci di tante aziende pubbliche, hanno legato a se, facendoli diventare propri complici, tantissimi cittadini che avevano bisogno di un posto di lavoro.

Una politica così, l’unica che potrebbe cambiare qualche cosa, non può creare un clima sereno, tranquillizzante. Al contrario più sarà seria ed efficace più determinerà attriti e tensioni, resistenze e contestazioni.
In questa città, sotto amministrazioni di destra e di sinistra, sono stati bruciati miliardi e miliardi di euro per avere una Roma come quella che viene descritta oggi sui giornali di tutto il mondo: corrotta, disorganizzata, inefficiente, pericolosa, sporca, sotto il controllo del malaffare.

Questa è la situazione di oggi, ma questa era anche la situazione in cui si trovava Roma nel giugno del 2013 quando Marino è stato eletto Sindaco. L’unica differenza è che allora non era ancora stata scoperta MafiaCapitale e quasi tutti ignoravano o facevano finta di ignorare che c’era "un poco" di corruzione.

Caro Presidente Renzi lei ha ragione quando dichiara che “una città funziona se il sindaco riesce a far girare gli autobus, a mettere a posto il verde pubblico, a sistemare qualche strada e qualche buca (solo qualche strada e qualche buca? A Roma?), non è questione di grandi dibattiti filosofici, o funziona o non funziona” ma le chiediamo la città funzionava con i tre /quattro sindaci precedenti a Marino? Alemanno ha vinto le elezioni del 2008 perché Roma funzionava troppo bene e i romani erano contenti?

Caro Presidente Renzi se qualcuno dimostrerà ai cittadini che Marino aveva i poteri, le risorse finanziarie e l’appoggio determinato e coeso della sua maggioranza potremo convincerci che Marino ha sbagliato tutto e non è stato all’altezza della situazione per suoi propri limiti ed incapacità. Ovviamente dovrà essere chiarito anche come mai il PD ha candidato al comune tante persone che poi sono state arrestate o comunque sono finite sotto inchiesta, persone che hanno contrastato l’azione del Sindaco indebolendone la credibilità.



Se questo chiarimento non dovesse esserci tantissimi cittadini, noi compresi, rimarremo della nostra opinione: un partito pasticcione, il PD, colluso qui a Roma con il malaffare, ha candidato a Sindaco una persona seria, onesta, senza alcuna esperienza di amministrazione e quindi incompetente e quindi inadatta a fare il Sindaco di una grande città, con tratti caratteriali inadatti alle pubbliche relazioni, per motivi sconosciuti. E quando questa persona, sia pure commettendo sbagli ed errori, si è dimostrata non manovrabile a piacere, di non essere agli ordini della sua maggioranza è stata abbandonata, privata di ogni supporto e trasformata nel capro espiatorio delle malefatte, soprattutto vecchie, di altri.