martedì 17 novembre 2015

Centinaia di "Siamo tutti Nino Di Matteo"

La parola d'ordine era # rompereilsilenzio

e centinaia e centinaia di persone, provenienti da tutta l'italia, Bologna, Bari, Corato, Grosseto, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Pesaro, Torino, Varese, Venezia, ecc., ecc,  lo hanno fatto.


Organizzata dal movimento delle "Agende Rosse" e da Scorta Civica, con l'adesione di tante altre associazioni, sabato scorso, 14/11/2015, si è svolta una manifestazione a sostegno e difesa del Giudice Nino Di Matteo che la mafia (Riina) ha condannato a morte.

Un affollato corteo si è snodato con tutto il "folclore" tipico di queste iniziative da Largo C. Ricci, lungo i Fori Imperiali fino a Piazza SS. Apostoli.

L'obiettivo della manifestazione, la richiesta di "rompere il silenzio", era rivolto ai vertici dello stato per rompere appunto il muro di silenzio venutosi a creare intorno al Giudice Di Matteo per il quale sarebbero già arrivati a Palermo 200 Kg di esplosivo.

Di Matteo già da tempo vive sotto scorta ma i suoi "angeli custodi" rischiano di essere altre vittime innocenti, come decine e decine di altri loro colleghi e le persone che proteggevano, caduti in combattimento contro la mafia in una guerra che lo Stato pare non voglia vincere.


Quello che i manifestanti chiedevano era che, lo ripetiamo, i vertici dello stato rompessero il silenzio che circonda il Giudice, dichiarando esplicitamente il sostegno loro personale e dello Stato a questo Magistrato impegnato nel processo sulla trattativa  Stato e mafia celebrato a Palermo.

Una richiesta semplice, ribadita dal palco allestito in Piazza SS. Apostoli, da Salvatore Borsellino, il Giudice Imposimato, Rita Dalla Chiesa, Oliviero Bea, Giulietto Chiesa e tanti altri: creare un muro di parole, che certamente non fermano i proiettili o il tritolo, ma che possono essere più forti di una corazza e di tutte le scorte possibili se pronunciate e sostenute con l'autorevolezza, la determinazione, la forza di dissuasione che lo  Stato deve avere e manifestare.

In particolare Salvatore Borsellino, nel suo intervento in Piazza SS. Apostoli, ha dichiarato di aver scritto ai Presidente della Repubblica e ai Presidenti del Senato e della Camera chiedendo un loro messaggio di solidarietà con la manifestazione: solo il Presidente Grasso ha risposto.

Lettera di Borsellino al Presidente Mattarella (Leggi)
Lettera del Presidente Grasso a Borsellino (Leggi) 
Intervista a don Luigi Ciotti: "NOI STIAMO CON DI MATTEO" (Vedi)