mercoledì 8 giugno 2016

ELEZIONI DI ROMA - 4: dopo il 1° turno elettorale del 05/06. E la partecipazione?

Il primo turno elettorale si è concluso regolarmente ed ora abbiamo l'abituale confusione legata allo scrutino e al conteggio delle preferenze. Probabilmente ci vorranno ancora alcuni giorni per conoscere nel dettaglio la contabilità dei voti ma per noi di Rinascimento di Roma la cosa non è di grande interesse. Il nostro obiettivo è quello di promuovere la partecipazione dei Cittadini alla gestione della "Cosa Pubblica" e quindi, come comitato, siamo trasversali, equidistanti dai risultati "politici" delle elezioni. 

Ovviamente questo non vale per le singole persone che hanno le loro proprie idee.


E veniamo alla partecipazione: siamo delusi. Il nostro comitato, per altro non da solo, sta promovendo da molto tempo le buone prassi della democrazia deliberativa e partecipativa che da circa trent’anni si vanno sviluppando soprattutto all’estero, soprattutto nel mondo anglosassone, ma anche in Francia, Germania, Europa del Nord, ecc.: insomma in tutti quei paesi con i quali siamo soliti confrontarci, di cui spesso ammiriamo la maggiore organizzazione ma che ci guardiamo sempre dall’imitare ….. perché da noi non si può!
Pensavamo che fosse giunto il momento nel quale avremmo registrato un interesse reale su queste proposte che riguardano il futuro della democrazia e nelle ultime settimane abbiamo scritto migliaia di e-mail a cittadini, associazioni ed anche a tantissimi candidati di ogni ordine e grado alle elezioni romane. 

Su migliaia e migliaia di email inviate, tantissime per le nostre poche risorse, poche per la dimensione della Città, abbiamo ricevuto una quindicina di richieste di cancellazione. Apparentemente è un successo ma viene da pensare che forse non ci hanno proprio letto.

Per quanto riguarda le e-mail indirizzate ai candidati dobbiamo rilevare la grande difficoltà registrata nel contattarli (loro ti bombardano di messaggi ma è difficile scrivergli) e la quasi assoluta mancanza di risposte. Siamo riusciti a scrivere per chiedere cosa pensassero della partecipazione a circa 300 candidati, tra i quali i 5 principali candidati Sindaco ed i presidenti di Municipio ed abbiamo ricevuto in tutto QUATTRO (4) RISPOSTE da un candidato Sindaco e da 3 candidati Consiglieri Comunali.(vedi risposte)

Un risultato fallimentare. La partecipazione è ancora una cosa poco conosciuta, dai politici in particolare. Politici che però fanno carico ai cittadini di questo ritardo: i cittadini non sarebbero ancora maturi, non sarebbero pronti a "partecipare".

Leggendo i programmi elettorali dei principali candidati a sindaco di Roma sulla partecipazione si trova pochino. In realtà o non se ne fa menzione o, se la si fa, si evita di approfondire l'argomento e di prendere impegni seri. E questo non per esigenze di sintesi poiché i programmi sono ampi e molto dettagliati.

Con riferimento ai due candidati che andranno al ballottaggio dobbiamo dire che di partecipazione c'è qualche accenno nei loro programmi, di più nel programma della Raggi, ma si tratta di accenni generici, banalità prive di un qualche impegno.

Ciò contrasta con alcune dichiarazioni pubbliche fatte da qualche candidato probabilmente perché la partecipazione può essere utile ad integrare un discorso o le risposte ad un'intervista, ma quando si tratta di assumerla come programma di lunga durata ci si ritrae e non si prendono impegni.

E' un fatto sconcertante perché denota arretratezza culturale e la rinuncia da parte dei politici del ruolo di guida della comunità di cui pretendono di essere al servizio. 

Noi però andremo avanti, sicuri che la partecipazione nelle forme della democrazia deliberativa e partecipativa, viste come integrazione della rappresentanza, rappresentino il "nuovo" che tutti cercano senza riuscire a trovarlo. Siamo quasi tutti con la testa rivolta all'indietro e cerchiamo la soluzione dei nostri problemi in vecchi schemi e nella riorganizzazione di vecchie idee e prassi. 

La partecipazione è il nostro futuro!