domenica 12 giugno 2016

Solo con la "Partecipazione" cambiamo Roma



Vogliamo che i Cittadini partecipino alla gestione della “Cosa Pubblica”


Appello ai candidati Sindaco di Roma Giachetti & Raggi

Siamo un gruppo di cittadini ed associazioni che hanno elaborato una proposta – le “Linee guida per la partecipazione” che sono state accolte anche nel documento programmatico de “La prossima Roma” - per scrivere le regole della partecipazione al governo della città. Per noi la partecipazione è il metodo per prendere insieme le decisioni che riguardano la collettività, è il nuovo approccio per una Governance Moderna, più democratica, basata sul coinvolgimento e l’ascolto dei cittadini per valorizzarne la responsabilità nel rispetto dei ruoli:

Ai Cittadini il diritto di essere informati con chiarezza e trasparenza, di essere ascoltati, di poter avanzare proposte, richieste, progetti, di poter esercitare un controllo. Agli Eletti ed alla P.A. l'onore e l'onere di gestire, di scegliere ed assumere decisioni motivate”.

Ci rivolgiamo a voi per chiedervi di accogliere e realizzare la nostra proposta.

Siete rimasti in due a contendervi un incarico fra i più importanti che ci siano: Sindaco di Roma Capitale, un luogo che non ha eguali al mondo.

A noi interessa sapere se chi di voi diventerà Sindaco coinvolgerà i Cittadini nella rinascita della Città facendo appello alla loro partecipazione democratica e responsabile ed avviando da subito un percorso partecipativo condiviso per la stesura del regolamento della partecipazione della Città di Roma.

Noi pensiamo che qualunque città non possa essere governata prescindendo dai propri Cittadini e crediamo che Roma non sia una città qualunque non solo per il suo passato, ma anche per il suo presente fatto di sfiducia e di degrado più o meno elevato, ma comunque diffuso capillarmente. Il contrasto tra i tesori che la nostra città custodisce e lo stato pietoso delle sue infrastrutture e dei rapporti tra cittadini e amministrazione e tra cittadini e rappresentanti politici è lampante e nessuno può pensare che vi si possa far fronte senza stabilire un patto con la cittadinanza.

Se la prossima amministrazione comunale non chiederà ad ogni cittadino di farsi carico di un pezzetto di governo della città non potrà fare molto per il suo risanamento.

Noi pensiamo che il patto di cittadinanza debba essere fondato su diritti e doveri, su poteri, responsabilità e procedure che solo la partecipazione può attivare avvicinando chi sta al vertice delle istituzioni locali, Campidoglio e Municipi con chi ne costituisce la base.

Chiediamo quindi pochi minuti del vostro tempo per un appuntamento con una nostra delegazione per potervi presentare ed illustrare la nostra proposta che speriamo possa diventare anche la vostra proposta.

 Per il gruppo:

Lea Angeloni, Maria Paola Aloi, Isabelle Caillaud, Maurizio Colace, Corrado Cutrufo, Patrizia Deitinger, Alessandro Giangrande, Paolo Gelsomini,  Claudio  Lombardi,  Lanfranco Scalvenzi,  Marianella  Sclavi,  Stefania Segarelli,  Pierluigi Sorti,  Tullio Spadone.