lunedì 12 settembre 2016

Roma, un'estate di fuoco: prove tecniche di comunicazione con la nuova amministrazone?


Solo in questi giorni, al ritorno dalle ferie, abbiamo realizzato che quest'estate qui a Roma sono andati in fumo decine e decine di ettari di boschi, canneti e sterpaglie.

Centinaia di incendi, circa 500, hanno costellato l'estate romana impegnando decine di squadre dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, della Forestale, di volontari, della Polizia ed anche dei Carabinieri da Porta di Roma (Parco delle Sabine) alla Magliana, da Cinecittà a Ostia Antica, da Monte Mario, il Parco del Pineto, Boccea a Tor Bella Monaca, ecc.,ecc..

Tutte queste persone hanno lavorato per centinaia di ore con l'aiuto di ogni genere di mezzi: fuoristrada, autopompe, elicotteri grandi e piccoli, Canadair.

Secondo le Autorità con ogni probabilità si tratta di incendi dolosi. Noi, sapendo che la cosiddetta autocombustione non esiste, pensiamo che si tratti solo di incendi dolosi e che le parole "ogni probabilità" debbano essere cassate.




Stiamo parlando ci circa 500 incendi, quasi il doppio di quelli scoppiati nello stesso periodo l'anno scorso (nel 2015 sono stati 270). 

Tutti incendi causati da balordi e da persone incaute? Francamente ci sembra poco probabile.

Temiamo che gruppi criminali abbiano provato a "saggiare" le reazioni dei nuovi amministratori capitolini. 

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