domenica 2 ottobre 2016

Attrice ? Ballerina ? Modella ? NOOOOOO !! Avvocato, Sindaca di Roma


La Vispa Virginia
avea tra l'erbetta
(del Foro Italico di Palermo)
ballato, saltato 
e gridato a distesa 
"BELLO! BELLO! BELLISSIMO!"
E tra un "bello" e un "bellissimo 
(ripetuti 14 volte) ha anche detto 
"SIAMO VIVI"
"E' BELLO VEDERE CHE SIAMO UNITI"
"FACCIAMO PAURA"
"ABBIAMO PRESO ROMA"
"ADESSO TOCCA A PALERMO"
"POI TOCCA ALLA SICILIA"
"POI TOCCHERA' ALL'ITALIA" 

Ha nominato Roma anche per dire

"ABBIAMO TROVATO UNA CITTA' DEVASTATA".
Insomma parole, parole, dette per suscitare l'applauso e atteggiarsi ad Eroina spacca tutto. 


Dopo questa sintesi scherzosa della comparsata palermitana vogliamo fare qualche considerazione sulle uniche due affermazioni della Raggi che ci sembrano degne di nota:

"FACCIAMO PAURA"
Si, forse della paura c'è ma non crediamo che riguardi i "poteri forti" ai quali la Sindaca si riferiva. Questi poteri posso essere fortemente arrabbiati, contrariati, indispettiti, preoccupati per gli affari perduti con il "NO" alle Olimpiadi, possono nutrire sentimenti di rivalsa, ma spaventati ci pare improbabile. 
La paura riguarda altri: quando si ripetono ossessivamente parole come "bello", "bellissimo", "siamo uniti", "facciamo paura" l'impressione è che chi pronuncia queste parole abbia paura e si voglia dare coraggio.
Crediamo anche che la paura cominci a toccare non pochi cittadini di fronte allo spettacolo di una Sindaca sostanzialmente ferma (nei primi 100 giorni la Giunta Raggi ha votato solo 39 delibere contro le 209 votate dalla Giunta Appendino a Torino) e che solo ora, ad oltre tre mesi dall'insediamento, è riuscita a completare la squadra di governo della Città e di fronte alle notizie sulla situazione finanziaria di Roma che fanno intravedere il pericolo di un default.
Stante le casse vuote e il NO alle Olimpiadi che ha fatto perdere a Roma il miliardo e settecento milioni di Euro del CIO ci domandiamo cosa potranno dire i romani quando capiranno che il documento dell'Università di Oxford, utilizzato per dire NO alle Olimpiadi, non era un documento contro le Olimpiadi ma aveva altri obiettivi: pianificare meglio i grandi eventi.

Cara Virginia lei ha parlato di fare paura: non crede che la Sindaca di tutti i romani, come ha affermato di volere essere, dovrebbe diffondere apprezzamento, determinazione, fermezza, rigore, rispetto, stima ed infondere fiducia e coraggio? Anche agli oppositori.

 "ABBIAMO TROVATO UNA CITTA' DEVASTATA"
E' verissimo! Roma è devastata e ci permettiamo di aggiungere che moltissimi romani, sono avviliti, demoralizzati e demotivati e che Roma ha un'immagine, a livello mondiale, desolata e avvilente.
Non ci piace però che la Sindaca pronunci questa frase quasi fosse sorpresa della cosa e come a voler implicitamente giustificare le difficoltà che incontra.
La Sindaca è stata per 3 anni Consigliera di opposizione nell'Amministrazione Marino e ha vinto le elezioni, con il Movimento 5 Stelle, proprio denunciando la devastazione di Roma e dichiarando di essere in grado di porvi rimedio. 
Si sono presentati come le "Teste di Cuoio" della buona politica, quelli in grado di fare pulizia e di risistemare la Città. Per questa impresa ci vuole tempo, nessuno ha la bacchetta magica, ma ora non possono lamentarsi che la situazione è disastrata. Lo sapevano, come lo sapevano tutti e quindi ora non possono parlare di poteri forti, di ostacoli di percorso, che gli sparano addosso, ecc., ecc. per giustificare le loro evidenti difficoltà e divisioni interne.

La città è alla deriva ed ora che finalmente la Giunta è al completo è giunto il momento di fare, se ne sono capaci, quello che hanno promesso.

Cara Sindaca noi non siamo pregiudizialmente contro di Lei e non attendiamo il suo fallimento perché sarebbe il fallimento di Roma.

La città è più importante e i cittadini vengono prima di tutto e come le abbiamo scritto nelle nostre lettere del 27 giugno (leggi) e del 11 agosto (leggi) u.s. - alle quali non è stata data risposta - i cittadini sono l'unica vera forza che può determinare la rinascita di Roma fermando il degrado. Li coinvolga veramente, non inseguendo il mito della democrazia diretta pensando a referendum e consultazioni per i quali non sono pronti, ma incontrandoli, ascoltandoli, capendo le loro reali esigenze e il loro punto di vista: apra alla partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica secondo i canoni della democrazia partecipata e deliberativa.

Per fare questa scelta ci vuole coraggio e pazienza ma, siamo convinti, non se ne pentirebbe.

In bocca al lupo a TUTTI.