mercoledì 12 ottobre 2016

La Costituzione e l'Ordalia referendaria.



Questo sito segue una linea “politica” trasversale quindi non darà indicazioni per il voto al referendum del 4 dicembre p.v. e d’altro canto chi volesse documentarsi ha un ampio numero di iniziative tra cui scegliere, con un’unica raccomandazione: se volete veramente informarvi e capire scegliete convegni dove ci siano rappresentanti di entrambi gli schieramenti, per il SI e per il NO, e cercate dati, informazioni, notizie precise, NON pareri.

Noi in questa sede desideriamo fare qualche considerazione soprattutto sul clima da “Ordalia”, da “Giudizio Divino” che ha assunto il dibattito tra le opposte fazioni che si stanno scagliando l’una contro l’altra con toni da “ultima spiaggia”, da “dopo di me il diluvio”, introducendo tra i temi del confronto anche argomenti che nulla hanno a che fare con il tema in discussione e utilizzando spesso atteggiamenti e parole che se non sono insulti poco ci manca e comunque che sono lontani da un corretto, costruttivo, educato e soprattutto rispettoso confronto di opinioni.


Signori! Stiamo parlando della “Costituzione” della Repubblica Italiana. 
Parliamo della “Legge delle Leggi”, della “Madre di tutte le Leggi”. Parliamo del Documento che delinea le Linee Guida, che detta i Principi su cui è fondata la nostra convivenza come popolo. Parliamo delle “Regole del Gioco”, che dovrebbero essere decise e modificate con il massimo accordo possibile.

Noi riteniamo che la Costituzione dovrebbe essere considerata da tutti gli Italiani un documento laicamente sacro, così come, in altri contesti, sono libri sacri per i rispettivi fedeli La Bibbia, La Torah ed il Corano.
Se ne ricorrono le condizioni la Costituzione non solo si può modificare, ma si deve adeguare alle nuove esigenze della società, ma le modifiche dovrebbero essere decise con il massimo accordo possibile tra tutti gli schieramenti. 

A questo proposito vorremo ricordare al partito di maggioranza, il PD, indipendentemente dal sì o dal no, che nel suo Manifesto dei Valori, al punto 3. Nel solco della Costituzione: etica pubblica e laicità (Pag. 4 e 5) tra l’altro è scritto:

“…. Il Partito Democratico si impegna perciò a ristabilire la supremazia della Costituzione e a difenderne la stabilità, a metter fine alla stagione delle riforme costituzionali imposte a colpi di maggioranza, ….” (leggi tutto)

Ed ancora vorremmo ricordare a tutti che molti limiti e colpe che vengono attribuiti alla “Carta Costituzionale” non sono colpe e limiti della Carta ma di una classe politica che in quasi 7 decenni non è riuscita a dare vita ed applicare molti articoli della Costituzione e pensa di porre rimedio a tutto ciò modificando la Costituzione stessa.

Noi, in meno di 70 anni, abbiamo modificato la nostra Costituzione molte più volte di quanto non sia stata modificata la Costituzione americana in 227 anni, ed anche gli Stati Uniti d’America sono una democrazia bicamerale perfetta.

La nostra convinzione è che la Costituzione debba essere modificata, ove necessario, in un clima positivo, con modalità condivise e non con contrapposizioni esasperate.

La Costituzione non può essere usata in modo surrettizio per raggiungere altri obiettivi: per rafforzare o abbattere un Governo. L'Italia deve unirsi sulla Costituzione, non dividersi.

Chiudiamo questo post chiedendovi di ascoltare il Discorso sulla Costituzione di Piero Calamandrei, pronunciato a Milano il 26 gennaio 1955: 

Riflettiamo, riflettiamo attentamente.