mercoledì 19 ottobre 2016

Lezione di civiltà e rispetto

Di seguito trovate una lettera di denuncia di una delle tantissime prevaricazioni e prepotenze, spesso inutili, che come cittadini subiamo ogni giorno. 
Chi scrive è un semplice cittadino, socio dell'Associazione romana "Civico 17", che ha avuto la forza per cercare di opporsi ad un'abuso inutile quanto dannoso.
Se tutti ne seguissimo l'esempio .......
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 Al Comandante del I Gruppo Polizia Municipale, Roma

e p.c.
    Sindaco di Roma
    Polizia Municipale di Roma
    Presidente I Municipio
    Assessore Ambiente

    Il Corriere della Sera
    Il Messaggero
    La Repubblica
    Il Tempo
    RAI - TG3 Lazio

OGGETTO: Sosta bus turistico con motore acceso - Richiesta di spegnimento - Reazione con violenza verbale senza spegnimento. 
 
Domenica 16 Ottobre, ho notato una lunga fila di bus turistici in sosta vietata in Lungotevere Prati, all'altezza del Palazzo di Giustizia e persino accostati sul lato dello spartitraffico centrale del Ponte Umberto I. Molti dei bus in sosta erano con il motore acceso, sicché ho iniziato - uno ad uno - a chiedere con educazione agli autisti di spegnerlo. Molti hanno aderito alla mia richiesta, mentre il conducente di uno di questi - targa CJ 545 CV (PV)  Viaggi Sa****ori - ha reagito con violenza verbale, urlando di non rompere il c...zo, e che non avrebbe spento il motore, perché altrimenti si sarebbe arrestata l'aria condizionata e i suoi clienti si sarebbero lamentati.

Senza scompormi, ho ricordato all'autista che la salute danneggiata dallo smog è più importante del fastidio dei suoi passeggeri per i pochi minuti necessari al condizionatore per abbassare la temperatura interna dopo l'arresto. Infatti,  il Nuovo Codice della Strada, all'art. 157, comma 7bis dice: "È fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria nel veicolo stesso; dalla violazione consegue la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 216 a euro 432").

L'autista - invece di ragionare - mi si è avvicinato con il suo viso al mio, oltre la distanza di rispetto, sfidandomi con arroganza a chiamare Polizia e Carabinieri, tanto lui né se ne sarebbe andato, né avrebbe spento i motori, sicuro dell'indifferenza della forza pubblica e della mia pigrizia. Dopo aver precisato con calma che per cultura personale e corporatura fisica non sono incline alla soggezione, gli ho ricordato che i bus turistici sono migliaia a Roma e quasi tutti concentrati nel centro storico, invitandolo ad immaginare quanto smog potevano produrre i motori accesi in sosta, oltre a quello già causato dal loro transito. Ma è stato inutile e così ho chiamato i Carabinieri, che mi hanno detto che la competenza è della Polizia Municipale, ma quando l'ho chiamata, per varie volte ed attendendo fino a 10 squilli, non mi ha risposto nessuno.

Devo confessare, che per un momento mi sono sentito abbandonato ai prepotenti. 

Ma non mi rassegno e quindi chiedo 
- una più stringente attività di sorveglianza preventiva per ridurre l'impatto dei bus sul Centro Storico, sia in termini di sosta selvaggia, che di motori accesi, iniziando a comminare le multe previste dal NCC, anche a scopo pedagogico, in modo che tra gli autisti circoli la voce che "a Roma non scherzano più"; 
- che sia mandato uno specifico ammonimento alla Ditta Sa****ori a non ripetere più i comportamenti scorretti avvenuti in data 16 Ottobre, ovvero sosta vietata e motore acceso, segnalati legittimamente da un cittadino.

Confermo, infine, che l'Associazione di quartiere "Civico 17" di cui sono socio, operante da anni nel Centro Storico, continuerà ad effettuare le "ronde anti-smog" per autotutela dei residenti dalle emissioni dei bus, nello spirito di ribadire la grande ospitalità di Roma, ma pretendendo rispetto per i propri cittadini.

Con vigilanza democratica,
Massimo Marnetto