domenica 1 aprile 2018

Come cancellare una vergogna romana aiutando la CROCE ROSSA a comprare tre autoemoteche




Come tutti sappiamo la nostra Roma sta attraversando uno dei periodi più brutti della sua storia e i problemi e i disservizi non si contano. È una realtà molto grave che si è incancrenita e stratificata nel corso di moltissimi anni e coinvolge le responsabilità di chi sa quante amministrazioni.

Ma tra le tantissime cose che non vanno e la cui responsabilità, a torto o a ragione, viene coralmente attribuita alle Classi Politiche e all'Amministrazione Pubblica ce né una molto grave, che, a nostro avviso, coinvolge soprattutto la responsabilità di noi cittadini romani e rappresenta una cosa di cui vergognarsi collettivamente: 

A ROMA MANCA IL SANGUE PER GLI OSPEDALI

I cittadini romani non sentono l'esigenza, il dovere morale di donare il sangue e scoprono questa grave carenza quando un congiunto, un amico o loro stessi si trovano in difficoltà, colpiti da qualche grave problema sanitario. 

  Roma è l’unica città italiana NON autosufficiente 
nella raccolta del sangue

Nella nostra città mancano ogni anno circa 30.000 sacche di sangue (alcuni dicono quasi 40.000): è una vera emergenza che, in alcuni momenti dell’anno, crea una carenza di oltre 1.000 sacche di sangue al giorno. Questa situazione comporta spesso che interventi, anche urgenti, debbano essere rinviati in attesa di recuperare da qualche parte la preziosa linfa vitale. E questo ritardo operatorio spesso comporta conseguenze anche gravi!

Il Servizio Sanitario in questo settore è ben organizzato ma l’organizzazione, per quanto efficiente, non può cancellare i tempi necessari a rintracciare il sangue del gruppo sanguigno necessario e i tempi per portarlo a Roma. Il trasporto oltre a richiedere tempo comporta costi che ammontano a circa 6 milioni di euro all’anno, denari che potrebbero essere destinati ad altre esigenze sanitarie se i donatori di sangue romani fossero nel numero sufficiente.


Secondo l’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – ci vorrebbero 4/5 donatori abituali ogni 100 abitanti perché il "sistema" sia in equilibrio. 

A Roma i donatori sono appena 1,8% della popolazione. 






La Croce Rossa Italiana è particolarmente impegnata su questo tema ed ha deciso di fornire un contributo reale alla sanità laziale acquistando tre nuove autoemoteche da affiancare ai tre mezzi moderni e ben equipaggiati che il Centro Regionale Sangue ha acquistato l’anno scorso per incrementare la raccolta sul territorio. 

Per raccogliere i fondi necessari a questo investimento, la C.R.I. ha lanciato una sottoscrizione pubblica e chiede a tutti i romani un contributo spontaneo di qualsiasi importo: le cifre sono importanti, ma anche piccoli importi, sommati agli altri, diventano rilevanti.

Un primo importante aiuto lo hanno dato gli organizzatori della “Partita Mundial”, Italia contro Resto del Mondo, che si è tenuta lo scorso 21 marzo. La vendita dei biglietti, donati dagli organizzatori alla Croce Rossa Italiana per l’acquisto della prima autoemoteca, ha consentito un ricavo di circa 45.000 Euro.

Ora dobbiamo scendere in campo noi cittadini con i nostri contributi personali e con la nostra fantasia per organizzare eventi ed iniziative che possano favorire la raccolta dei fondi necessari al raggiungimento dell’obiettivo finale: l’acquisto delle tre autoemoteche.


 
LEGGI LE ISTRUZIONI PER VERSARE IL TUO
CONTRIBUTO E PER FARE PROPOSTE  PER
LA RACCOLTA DEI FONDI NECESSARI ALL'
ACQUISTO DI TRE NUOVE AUTOEMOTECHE 
PER ROMA ED IL LAZIO


.... e magari diventa donatore. Non aspettare di aver bisogno di sangue per donarlo. 
RICORDA: donando il sangue fai un gesto personale, concreto, civile, generoso, IMMEDIATAMENTE UTILE, che può salvare una vita, e questo DIPENDE DA TE


C.R.I. - LA DONAZIONE DEL SANGUE