domenica 10 giugno 2018

A ROMA I SOLDI CI SONO! ..... Ma la Sindaca Raggi lo sa?


Tutti sanno, almeno questa era la versione ufficiale, che Roma è fortemente indebitata e le casse sono vuote.

Potete immaginare quindi la nostra sorpresa quando lo scorso 1 giugno abbiamo ricevuto l'invito, da parte di diverse sigle romane, COORDINAMENTO PERIFERIE ROMA, FORUM TERZO SETTORE, VOLONTARIATO CESV-SPES, INU, CRESME, CILD a partecipare ad un convegno il cui tema era quello di comunicare, dati alla mano, che invece I SOLDI CI SONO!



E l'invito era accompagnato da un documento, con lo stesso titolo del convegno, che potete leggere QUI.

Ovviamente abbiamo risposto all'invito partecipando al convegno che era piuttosto affollato e ha registrato molti interventi di ospiti e naturalmente degli organizzatori.

Insomma, ci sarebbero, disponibili, pronte all'uso, somme nell'ordine dei DUE MILIARDI DI EURO.
Si, gli organizzatori del convegno hanno parlato di "due-miliardi-di-euro".

Ma come è possibile ci si chiede. Ma la Sindaca lo sa? La città è in ginocchio, ogni giorno ci sono incidenti con feriti e purtroppo anche morti a causa delle buche sulle strade, ogni 4 giorni circa un autobus dell'ATAC rischia l'incendio o va a fuoco, ormai si parla di "Flambus alla romana" (per mancata manutenzione),  ogni giorno decine di bus rimangono nei depositi perché guasti, siamo sommersi dai rifiuti che non si sa come smaltire perché mancano mezzi e non ci sono gli impianti per trattarli, i nostri parchi, il verde diffuso, le alberate romane sono in condizioni disastrate perché mancano giardinieri e i soldi ci sono?

Noi siamo sorpresi, esterrefatti da questa notizia che riteniamo vera perché non possiamo pensare che gli organizzatori del convegno se la siano inventata: rischierebbero la loro credibilità e forse anche qualche azione legale.

Non la commentiamo perché la situazione è molto grave e non si può perdere tempo in polemiche, bisogna agire, rimboccarsi le maniche, verificare quanto affermato nel convegno e aiutare l'Amministrazione a prendere coscienza di questa cosa che evidentemente non conosce.