domenica 24 marzo 2019

Un pomeriggio a GROTTA PERFETTA per parlare di come RAFFORZARE LA DEMOCRAZIA: sala piena!




Si era in tanti Giovedì 14 marzo, dalle ore 17,00 fino a sera, per uno degli appuntamenti chiamati “Pomeriggi del caffè”, organizzato dal CdQ Grotta Perfetta, in collaborazione col MoVI - Movimento di Volontariato Italiano, nella sede in Via Rigamonti 10, presso la Scuola Carlo Alberto Dalla Chiesa.

L'argomento: 


                         COME RAFFORZARE LA DEMOCRAZIA
                             Come deliberare insieme, Amministratori e Cittadini,
                                                 per una democrazia più forte,
                                               più rapida, più rappresentativa,


è di pressante attualità in tutto l'Occidente, ma soprattutto a Roma, sommersa da mille problemi, che vanno dai trasporti, ai rifiuti, fino alla percorribilità delle strade, per citarne solo alcuni per ragioni di spazio, e gli amministratori sembrano chiusi nei loro uffici, indecisi su tutto, inaccessibili ai cittadini di buona volontà, che sarebbero disposti a dare più di una mano, perché la città è di chi vi abita, non degli amministratori pro tempore. I cittadini sono tagliati fuori e i problemi si aggravano con il rischio reale che diventino irrecuperabili.

Il relatore, Maurizio Colace del comitato “Rinascimento di Roma”, munito di una gran quantità di slide, che illustravano dati sulla crisi della democrazia rappresentativa in tutto l'Occidente, e sulle esperienze di partecipazione, fatte con le procedure e gli strumenti della democrazia deliberativa, negli Stati Uniti ed in Europa (compresa l'Italia), ha dimostrato che anche a Roma, volendo, esiste la concreta possibilità di fare qualcosa di positivo per la città. 
Ci sono peraltro proposte anche a Roma, avanzate da “Roma Partecipa” e da “Rinascimento di Roma”, che potrebbero essere sperimentate. C'è la disponibilità di una miriade di associazioni di cittadini che si muovono sui due versanti del “deliberare insieme” per decidere meglio, e del “gestire insieme i beni comuni”. Ci sono migliaia e migliaia di firme raccolte perché il Comune si dia dei regolamenti in proposito alle quali non è stata data alcuna risposta.

Non si tratta di puntare il dito contro la democrazia rappresentativa, ma di aiutarla a superare la propria crisi integrandola con la promozione di reali processi partecipativi, per avviare i quali ci sono delle proposte concrete sperimentate altrove con successo.

                                                  

Dopo la relazione di Maurizio Colace, si è sviluppata una discussione molto ampia e intensa dalla quale è emersa la disponibilità a procedere con il coinvolgimento di tutti i quartieri nella direzione di un processo necessario, e secondo noi ineluttabile.

Ben vengano altre iniziative come questa.

Lanfranco Scalvenzi