Chi Siamo



Il Comitato per gli Stati Generali / RINASCIMENTO DI ROMA è nato alla fine del 2012 pensando alle elezioni amministrative del 2013. La situazione economica, politica, sociale ma anche morale di Roma (e dell’Italia) era già allora grave.

Soprattutto la situazione economica del Comune di Roma, il cui debito era valutato in oltre 20 miliardi di Euro, ci preoccupava e ci domandavamo cosa avrebbe potuto fare il nuovo Sindaco, chiunque fosse stato eletto, per risolvere i problemi della Città.

Una città sinistrata, con problemi gravissimi in ogni settore, per la quale erano stati dilapidati capitali immensi: ai miliardi spesi a debito bisognava aggiungere i miliardi che erano in cassa, frutto delle tasse pagate dai romani, e i finanziamenti avuti dallo stato.

Parliamo di una cifra che con ogni probabilità supera i 40 MILIARDI DI EURO.

Un disastro economico così imponente, sia pure accumulato nel tempo, era l’indice di profondi guasti che non potevano essere stati generati solo da incompetenza, errori, lassismo ma anche da corruzione, ruberie e comportamenti illegali di ogni tipo.

Un combinato disposto di eventi e misfatti che ha allontanato i cittadini dalla politica creando quella sfiducia generalizzata verso le istituzioni che ha portato ai livelli di assenteismo al voto che conosciamo e che negli ultimissimi tempi ha toccato livelli pericolosi.

E noi che auspichiamo la partecipazione dei cittadini nelle forme della Democrazia Partecipata, della Democrazia Deliberativa, per integrare la Democrazia Rappresentativa che da tempo ha evidenziato gravi limiti nella gestione di una società diventata Multietnica e Multiculturale, a maggior ragione quando si è in presenza di problemi economico/finanziari, di una diffusa corruzione e di un'influenza determinante dei gruppi del crimine organizzato ribadiamo che è il capitale sociale costituito dall'azione informata e consapevole dei cittadini che costituisce, rappresenta la risorsa che “fa la differenza” per rinnovare il sistema.

Sulla base di quanto esposto riportiamo due considerazioni che sintetizzano il nostro pensiero e orientano l’attività del nostro comitato:
  • NON E’ LA CORRUZIONE CHE BLOCCA IL SISTEMA, MA E’ IL SISTEMA, DEGENERATO, CHE FAVORISCE LA CORRUZIONE.
  • IN QUESTO SCENARIO CRITICO L’UNICA RISORSA DISPONIBILE IN ABBONDANZA SONO I CITTADINI.
Convinti, come già affermato, che la partecipazione fosse una strada obbligata per rinnovare il sistema e che la “risorsa cittadini” potesse e dovesse essere un elemento di supporto determinante per l’azione del nuovo Sindaco, abbiamo scritto durante la campagna elettorale a tutti i candidati per chiedere chi di loro fosse disposto a dare impulso alla partecipazione e a forme di democrazia deliberativa per coinvolgere i cittadini nella gestione e cura di Roma.

In particolare abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo per redigere un regolamento, che abbiamo chiamato “Carta della città”, che codificasse le modalità della partecipazione.

Dopo di allora abbiamo scritto più volte al Sindaco eletto, Marino, rinnovando la richiesta che venisse avviato un vero grande processo partecipativo ma aspettiamo ancora la risposta.

Crediamo che sia giunto il momento di darla.

Noi ci siamo.