martedì 22 settembre 2015

Economia Legalità Crisi





Nell'ambito della manifestazione "CINECITTA' in FEST", organizzata dalla rete CinEst domenica scorsa si è svolto il dibattito Economia Legalità Crisi.


Gli interventi degli ospiti e del pubblico, sono stati moderati e coordinati dal giornalista e scrittore Carlo Patrignani.


Sono intervenuti l'economista Andrea Ventura, docente presso l'Università di Firenze, Marta Bonafoni, Consigliera della Regione Lazio, Guido Marinelli, docente dell'UTV, in rappresentanza di "Spiazziamoli" (“50 piazze contro le mafie”), Raffaele Lupoli, giornalista di Left, in rappresentanza dell'"Associazione daSud" e Alessandro Luparelli come "Cinecittà Bene Comune".

Nel dibattito sono inoltre intervenuti: Aldo Pirone e Elio Graziani per la Comunità Territoriale del Municipio VII, Pierangela Frau per la Rete CinEst, Francesco Gori per il Comitato di Sviluppo Locale di Piscine di Torre Spaccata e Maurizio Colace di Rinascimento di Roma.


Il dibattito, durato circa due, può essere ascoltato cliccando sul seguente link (nb: per un problema tecnico parte del primo intervento di Alessandro Luparelli è parziale).



https://youtu.be/scmr_R5xEr8

domenica 20 settembre 2015

PRIMA GIORNATA DELLA LEGALITA' ORGANIZZATA DAL COMUNE DI ROMA






Nel piazzale della Scuola di Polizia Penitenziaria in via di Brava a Roma è esposta la Fiat Croma sulla quale viaggiava Giovanni Falcone il 23 maggio 1992, l'infausto giorno della strage mafiosa di Capaci. Davanti a ciò che rimane della Croma c'è un'epigrafe composta da una celebre frase di Falcone: 




"La mafia non è invincibile, è un fenomeno umano 
e come ogni fenomeno umano ha un inizio e una fine"


E' su questo piazzale che il 16 di Settembre 500 ragazzi della Scuola Media si sono incontrati, invitati dal Comune di Roma in occasione della prima "GIORNATA DELLA LEGALITA'", con uomini e donne impegnati da tempo nella lotta alla mafia. C'era anche l'Assessore alla legalità del Comune di Roma Sabella che, rispondendo ad uno dei ragazzi che chiedevano cosa possono fare i giovani ha detto che devono studiare, conoscere il mondo in cui vivono, lavorare sodo facendo il proprio dovere e attivare un controllo sistematico sull'attività dei governanti, dei rappresentanti del popolo, e della burocrazia.
I ragazzi, molto opportunamente, hanno battuto le mani.

lunedì 14 settembre 2015

Marcia degli scalzi




Migliaia di persone, uomini e donne, giovani e vecchi, famiglie con i bambini, molti a piedi scalzi, in marcia in oltre 80 città








Venerdì scorso si è svolta la "Marcia delle donne e degli uomini scalzi" per chiedere una nuova politica dell'Europa per i rifugiati e la creazione di corridoi umanitari per facilitare il passaggio delle migliaia e migliaia di persone in fuga dalla guerra e dalla fame.
In tutta Italia, da Venezia a Genova, da Milano a Palermo, in oltre 80 città migliaia di persone hanno sfilato per solidarizzare con gli emigrati che scappano da guerre, fame, persecuzioni, in una parola dalla disperazione, in cerca di una vita migliore.

giovedì 10 settembre 2015

La sindrome dell’arto fantasma


Vi proponiamo un vecchio articolo di Marianella Sclavi (*)


Riflessioni sui ritardi della sinistra 
in materia di democrazia partecipativa.
Non c’è paragone fra la quantità di nuove forme della partecipazione ai  processi  decisionali pubblici inventate negli anni ’80 e consolidatesi dagli anni ’90 in poi nei paesi di cultura anglosassone e rapidamente adottati nei paesi del nord Europa, comprese molte parti della Germania, e la povertà di innovazione su questo terreno nel nostro Paese. Non è casuale che le esperienze di questo tipo più importanti messe in atto in Italia, abbiano tutti nomi inglesi, dal “planning for real” praticato a Torino per il Progetto Speciale Periferie con l’amministrazione Castellani negli anni ’90 (1), al 21st Century Town Meeting (o Electronic Town Meeting) usato per delineare in modo partecipato le linee guida della legge sulla partecipazione della Regione Toscana del 2007, all’Open Space Technology (Ost) al quale ormai anche in Italia fanno ricorso sempre più numerosi Comuni-Province-Regioni e Asl e Coop e perfino convegni scientifici specialmente se internazionali, come il recente “Engaging local communities in Nature Conservation” dove ai laboratori del Gran Sasso esperti provenienti dai cinque continenti oltre che scambiarsi esperienze ed informazioni, hanno praticato l’obiettivo con risultati felicemente sorprendenti (10-13 ottobre 2012).


Quest’anno per la prima volta alla Biennale di Venezia, nel Padiglione  Italia,  vi  sarà  una giornata dedicata a “La progettazione  partecipata,  esperienze  di  successo  in Italia” (curata da chi scrive col prof Giulio Ernesti della Facoltà di Architettura di Venezia) nella quale, fra le altre cose, verranno immortalati sulle pareti i volti dei cittadini di Ravenna, Torino e Quarto D’Altino (Friuli) prima e dopo esperienze di progettazione partecipata che li hanno visti protagonisti accanto ad amministratori illuminati ed esponenti del nuovo urbanesimo nel nostro paese. Volti che passano dalla più assoluta esasperazione (prima) alla sorpresa  e incredulo sollievo (dopo) di chi riconosce che si sta aprendo una strada che finalmente dischiude un nuovo orizzonte all’impegno politico di una cittadinanza attiva più che pronta e matura a reggere la sfida.

lunedì 7 settembre 2015

E' arrivato il momento di decidere da che parte stare









PARTECIPATE !

 VENERDI' 11 SETTEMBRE CENTRO BAOBAB
VIA CUPA, 5 - ROMA
ORE 17.00

A piedi scalzi da via Cupa alla stazione Tiburtina per chiedere un cambio delle politiche migratorie dell'Europa.

 Per maggiori notizie ed aggiornamenti clicca QUI

giovedì 3 settembre 2015

Non (SOLO) manifestazioni, ma (SOPRATTUTTO) atti di governo



Di fronte al cancro e alle metastasi delle mafie tutte le forze sane, tutti i cittadini onesti dovrebbero sentire il dovere di partecipare a manifestazioni come quella chiamata ANTImafia CAPITALE e francamente non comprendiamo i tanti distinguo sollevati, aderisco, non aderisco, partecipo se è una manifestazione silenziosa, non partecipo perchè l'ha organizzata il PD, ecc., ecc.. 

Di fronte ai pericoli delle mafie NON CI SI PUO' DIVIDERE.

Ma al PD, ed al suo Presidente/Commissario che ha organizzato di fatto la manifestazione, dobbiamo ricordare che governa l'Italia, governa il Lazio, governa il Campidoglio e governa i 15 Municipi di Roma: ci sembra tardivo organizzare la prima manifestazione contro le mafie a 279 giorni dall'Ordinanza "Terra di Mezzo", a 97 giorni dalla seconda Ordinanza "Mafia Capitale" solo per un funerale che non siete stati capaci di controllare.

Le manifestazioni  possono essere necessarie ed utili ma qui serve prima di tutto assunzione di responsabilità, chiarezza di idee, determinazione, impegno, onestà, trasparenza per una politica degna di questo nome che porti a fatti concreti, atti di governo idonei a risolvere i gravi guasti determinati dalle mafie e dalla corruzione, ma anche da incompetenza, incuria e lassismo.