martedì 24 novembre 2015

29 novembre 2015: MARCIA PER IL CLIMA, Rinascimento di Roma ci sarà.




In tutto il mondo centinaia e centinaia di migliaia di persone si stanno preparando a marciare per il clima, per la protezione del pianeta e la difesa della VITA:

TUTTI DEVONO PARTECIPARE, ANCHE TU !
Le grandi Città coinvolte: Roma, Londra, Berlino, San Paolo, Melbourne, Sydney, Tokyo, Amsterdam, Barcellona, Aukland, Ottawa, Città del Messico, Seoul, Madrid, New York
 
Lunedì 30 novembre si apre a Parigi la Conferenza Internazionale sul clima COP 21:
fai sentire la tua voce forte e chiara marciando: fermiano l'inquinamento!

 IL PETROLIO HA INQUINATO IL MONDO, 
LO STA DISTRUGGENDO MODIFICANDONE IL CLIMA,

CON I SUOI PROVENTI VIENE FINANZIATO 
IL TERRORISMO.

A Roma l'appuntamento è a Campo de' Fiori - ore 14:00
 Partenza alle 14.00 da Campo de' Fiori. Arrivo e concerto in via dei Fori imperiali
Per ulteriori informazioni e aderire alla marcia clicca QUI 


 

martedì 17 novembre 2015

Centinaia di "Siamo tutti Nino Di Matteo"

La parola d'ordine era # rompereilsilenzio

e centinaia e centinaia di persone, provenienti da tutta l'italia, Bologna, Bari, Corato, Grosseto, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Pesaro, Torino, Varese, Venezia, ecc., ecc,  lo hanno fatto.


Organizzata dal movimento delle "Agende Rosse" e da Scorta Civica, con l'adesione di tante altre associazioni, sabato scorso, 14/11/2015, si è svolta una manifestazione a sostegno e difesa del Giudice Nino Di Matteo che la mafia (Riina) ha condannato a morte.

Un affollato corteo si è snodato con tutto il "folclore" tipico di queste iniziative da Largo C. Ricci, lungo i Fori Imperiali fino a Piazza SS. Apostoli.

L'obiettivo della manifestazione, la richiesta di "rompere il silenzio", era rivolto ai vertici dello stato per rompere appunto il muro di silenzio venutosi a creare intorno al Giudice Di Matteo per il quale sarebbero già arrivati a Palermo 200 Kg di esplosivo.

sabato 14 novembre 2015

Parigi: uccidere chi capita, per terrorizzare gli altri.

Una guerra batteriologica per spargere il virus del panico a bassa intensità, quello usurante che cambia le abitudini. Che crea nuove paure e nuova voglia di contro-rappresaglie etniche e religiose; che mina la lucidità collettiva fino a far ritenere inadeguata la democrazia al rischio e a far ingrossare il consenso istintivo a favore della destra, che offre elisir di xenofobia protettiva.

Le prime rivendicazione collegano questa strage ai raid dell'aviazione francese sui campi di guerra dell'isis. Ma è una lettura troppo circoscritta per comprendere la complessità di un conflitto meta-locale, che da anni si alimenta nella falda profonda della questione israelo-palestinese.

E' li che nasce la teorizzazione dell'abuso di potere. Dove si afferma la cultura del togliere la terra ai più deboli con gli insediamenti dei più forti, in spregio ad ogni frontiera, ad ogni principio di diritto. Una violazione normalizzata e ostentata, che nel tempo diviene paradigma di scontro tra civiltà e religioni. Su questa frustrazione locale, l'isis ha costruito un conflitto globale, usando la religione come anfetamina identitaria, che deforma ed esalta.

E' quella la ferita che dobbiamo risanare, se vogliamo evitare altri contagi come in Tunisia, Egitto, Libano, cancrene in Libia e Somalia, esodi in Siria. Fino alle rappresaglie in Europa. Ma ci vuole un'Europa politica, unita e lungimirante. Che senta la responsabilità internazionale della propria cultura democratica, da propagare  non con missioni aeree, ma diplomatiche. Altrimenti, siamo destinati all'abbrutimento fobico e alla chiusura aggressiva.

Non ci hanno unito i valori comuni. Forse ci unirà la paura di perderli.

Massimo Marnetto

martedì 10 novembre 2015

Antimafia sociale = cittadini contro la corruzione

Piazza Don Bosco si è riempita ancora una volta di cittadini che vogliono partecipare e impegnarsi contro le mafie e la corruzione: sabato per tutto il pomeriggio centinaia di persone, bambini, giovani, anziani hanno animato la manifestazione organizzata da tante associazioni e comitati della Comunità Territoriale del VII Municipio, senza i partiti.











Ai tantissimi citadini si è unita anche la presidente del Municipio Susi Fantino che nel suo intervento ha sottolineato, indicando i cittadini, come Roma abbia gli anticorpi per battere le tante mafie e la corruzione che soffocano la città.

Ma i veri protagonisti sono stati, lo ripetiamo, i cittadini che hanno discusso, fatto domande, denunciato problemi ma anche solo osservato passegiando tra i vari stand, aperti da alcune associazioni. Da ricordare la presenza della giornalista Federica Angeli che come sempre ha parlato senza peli sulla lingua denunciando senza timori fatti e misfatti di personaggi poco raccomandabili. Un momento simbollico è stato quello in cui è stata accesa una lampada che gli organizzatori hanno dichiarato di volere portare in tutte le future manifestazioni simili per dare continuità all'impegno contro la corruzione.

 

domenica 8 novembre 2015

Per essere informati e capire da soli


Il Prefetto Gabrielli ha declassificato da "SEGRETO" a "LIBERO" il documento 
redatto dalla 

"Commissione di accesso presso Roma Capitale"  

denominato 

 "RELAZIONE sugli esiti
dell'accesso presso 
Roma Capitale"

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L'ex Sindaco Marino,  preso atto che la relazione prefettizia su Roma è stata desecretata, ha ritenuto di rendere pubblica anche la nota da lui inviata al Prefetto Gabrielli nel luglio scorso.


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