sabato 26 dicembre 2015

Piazza Navona: che vergogna!

Quando abbiamo letto che il Commissario di Roma, il Prefetto Tronca, aveva bloccato il bando per l'assegnazione dei posti per le bancarelle "natalizie" e che era anche intervenuta l'ANAC per possibili irregolarità amministrative avevamo sperato che finalmente la festa di Natale di piazza Navona sarebbe stata una cosa decente, e magari si sarebbe avvicinata ad essere una cosa civile come i tantissimi mercatini di Natale che si tengono in tutta Italia.

Ci siamo detti il Commissario, anche con il supporto dell"ANAC, almeno per quest'anno riuscirà a mettere ordine in quel caos che era diventata piazza Navona in mano alle lobby dei venditori ambulanti, almeno quest'anno avremo un mercato di Natale ordinato, pulito, che rappresenti una festa soprattutto per i bambini in cerca di personaggi e casette per il loro presepe.

E siamo andati a vedere trovando una situazione tranquilla, una piazza praticamente libera da bancherelle con solo una giostra, una di quelle con i cavalli e le macchinette che girano, girano e girano e solo 12 banchi .... tutti di giochi dove "si vince sempre": tirassegni con fucili o pistole, pile di barattoli da abbattere a pallate, la pesca "meravigliosa" con tante paperelle colorate galleggianti sull'acqua, le corse con i cavalli.


Niente che avesse a che fare con il Natale, nessuna bancarella con i personaggi del preseppe o gli ornamenti per l'albero di Natale. Solo squalidi giochi che non c'entrano niente con la tradizione natalizia. Ma allora non era meglio non mettere niente? 
 

O forse è una scelta legata ai tempi: niente richiami al Natale perchè siamo in una società laica e non dobbiamo disturbare i fedeli di altre religioni e, dati i tempi, non è male che i cittadini si esercitino a sparare (l'ISIS è vicino).




Un babbo Natale in un angolo c'era, con l'aria annoiata come uno dismesso, e infatti era vicino ad un furgone dell'AMA.

venerdì 4 dicembre 2015

Una sera di fine novembre, alcune associazioni .......... NASCITA DI UN NUOVO GRUPPO /RETE

Lunedì scorso un gruppo di persone di vari comitati ed associazioni romani si sono incontrate per discutere delle periferie romane e di partecipazione dei cittadini alla rinascita della nostra città.
Eravamo una ventina di persone ad ascoltare il professore Carlo Cellamare, che ha parlato della difficile e complessa realtà delle periferie romane ma anche della grande voglia di cambiamento che c'è in quelle aree dimenticate, e la professoressa Marianella Sclavi che ha descritto come, attraverso la partecipazione, si possa incidere veramente anche sulle situazioni più difficili.
Alla fine della riunione era nato il "Gruppo di lavoro Roma Capitale".
Di seguito una descrizione della riunione.



UNA SERA DI FINE NOVEMBRE, ALCUNE ASSOCIAZIONI IN VIA DEGLI ASTALLI ...


Trovarsi a discutere una sera in Via degli Astalli, non è stato certamente inutile. Erano presenti alcuni componenti di diverse associazioni romane che liberamente si occupano, non aspirando a carriere politiche, ma per genuina passione civile, del miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini, partendo dal contributo che essi stessi possono dare a questo fine.