domenica 27 marzo 2016

Capocotta: cosa succede alla spiaggia libera di Roma



Riceviamo da un membro del nostro comitato un appassionato post su quanto sta avvenendo a Capocotta.
Lo pubblichiamo chiedendo chiarezza: i Vigili Urbani sono intervenuti a sigillare le strutture esistenti sull'arenile di Capocotta per scadenza delle concessioni e perché i gestori avrebbero operato degli abusi e si parla di ruspe per demolire i manufatti. I gestori negano gli abusi e accusano il Comune di non essere intervenuto per tempo per il rinnovo delle concessioni approntando nei tempi utili una nuova gara. 
Tra le due parti in lite i cittadini, soprattutto quelli che frequentano questo pezzo di paradiso tutto l'anno, che non possono più fruire di quest'area che, priva di manutenzione, sta deperendo molto rapidamente mentre si avvicina la stagione estiva.



Anche Capocotta è Roma e vogliamo che rinasca!
di Patrizia Deitinger


Lo scorso 11 febbraio tutti i cinque chioschi (MECS, Porto di Enea, Settimo Cielo, Mediterranea, Dar Zagaja) della spiaggia libera di Capocotta sono stati posti sotto sequestro e chiusi a tempo indefinito. Da allora l'area naturale di Capocotta, con i suoi 2,4 km di meravigliose dune, di splendida spiaggia e di mare cristallino è abbandonata ed esposta ad un progressivo degrado. Ormai da quasi due mesi non esiste più alcun tipo di servizio e di controllo a tutela dei cittadini che desiderano godere di quel posto magico anche nei mesi non estivi. Cittadini che vengono così privati di qualcosa che - prima ancora di essere un Bene del Comune di Roma - è un Bene Comune dei Cittadini stessi


La gestione di Capocotta, oggi sotto sequestro da parte della magistratura, inizia con una procedura aperta (pubblico incanto) per l’ “Affidamento della gestione dei servizi collegati alla balneazione, alla valorizzazione e alla tutela ambientale della spiaggia di Capocotta”,  pubblicata il 24 febbraio 1996. La convenzione con i gestori fu poi firmata nel giugno del 2000.  La gara mirava a salvare un territorio devastato dall’anarchia, dagli abusi ambientali e dalla criminalità. Indubbiamente le relative autorizzazioni sono scadute da diversi mesi, ma chi le ha fatte scadere senza aver predisposto un alternativa, una proroga, una nuova gara, non sono certo i gestori, che si ritrovano ad essere irregolari e definiti sulla stampa “abusivi”, senza avere responsabilità alcuna.  

Ora Legale e Trivelle

Da oggi domenica 27 marzo, Pasqua, torna l'ora legale che durerà fino a domenica 30 ottobre.

Come tutti gli anni, dal 1966, la notizia è accompagnata dalle solite amenità: "perdiamo un'ora di sonno che recupereremo ad ottobre", "dobbiamo mangiare moderatamente ed evitare la cioccolata per non disturbare il ciclo del sonno già alterato dall'ora persa", ecc., ecc..  La notizia più seria e concreta è che risparmieremo molta energia elettrica.

La Terna  ha calcolato che, in sette mesi di ora legale (218 giorni), 
risparmieremo circa 94, 5 milioni di Euro.

Il dato è sicuramente importante ma non possiamo fare a meno di pensare che se per il prossimo referendum sulle Trivelle avessimo istituito l'election day, accorpando referendum ed elezioni amministrative, come già fatto nel 2009, in una sola giornata

 avremmo risparmiato almeno 300 miloni di Euro.
Ma il Governo vuole che il referendum NON raggiunga
 il quorum e salti: IL 17 APRILE ANDIAMO A VOTARE "SI"

mercoledì 2 marzo 2016

La prossima Roma: partecipazione, partecipazione ed ancora partecipazione, DEI CITTADINI











Sabato 20 febbraio u.s., in una bella e partecipata manifestazione svoltasi all'Auditorium di Via della Conciliazione, è stato presentato il documento:

La Prossima Roma: 
cento giorni 
di impegno civico.

Un "dono" di idee, progettualità
e strumenti di governo, rivolto
all'esclusivo bene della città.


Il documento costruito con l'impegno di circa 4000 persone, singoli cittadini o rappresentanti di associazioni, enti, organizzazioni varie, uomini e donne della strada, professionisti, imprenditori, ecc. è stato donato alla città, è una proposta pensata per far uscire la Capitale dalla grave crisi in cui si trova.

Alla manifestazione erano invitati tutti i candidati alla carica di Sindaco e il documento/ proposta è a disposizione di chiunque voglia utilizzarlo. 


L'iniziativa coordinata da "La Prossima Roma" era impostata su sette gruppi di lavoro il primo dei quali, quello al quale "Rinascimento di Roma" e "Romapartecipa" hanno dato il loro contributo, aveva il nome di • Riscossa della partecipazione civica.