sabato 28 maggio 2016

I murales di William Kentridge rischiano di essere nascosti dalle bancherelle dell'estate romana.




















I murales realizzati da Kentridge sulle banchine del Tevere, dopo il grande successo registrato, rischiano di essere "nascosti" dalle bancarelle commerciali in allestimento per l'estate romana.

Per fortuna un artista romano, Andrea Fogli, ha avuto la brillante idea di lanciare una petizione per denunciare lo scempio che si stava attuando.

La petizione è stata raccolta e firmata da centinaia di persone, oltre 1000, e questo è bastato perché, con tempestività, il Commissario Tronca convocasse tutte le parti coinvolte in questa iniziativa per trovare una soluzione.

Per il momento non è stato raggiunto un accordo e le parti si dovranno rincontrare lunedì 30/05 ma è importante che il problema sia stato sollevato e che, grazie alla petizione lanciata dal Fogli e alle tante firme raccolte, il Commissario Tronca sia intervenuto.

Nell'augurarci che si giunga rapidamente ad una soluzione soddisfacente per tutti desideriamo evidenziare come questo episodio evidenzi quanto possa essere importante la partecipazione dei cittadini.
I problemi tuttavia sono tantissimi e non si può pensare di risolverli tutti lanciando singole petizioni.

La partecipazione e l'intervento dei cittadini deve assurgere a sistema e deve trovare  metodi e regole di confronto con l'Amministrazione Cittadina quotidiani e accessibili con facilità.

Ricordiamo la petizione Vogliamo che i Cittadini partecipino alla gestione della "Cosa Pubblica" che si pone esattamente questo obiettivo.





Firmala QUI












domenica 22 maggio 2016

Firma per partecipare


Vogliamo che i Cittadini partecipino alla gestione della "Cosa Pubblica"





Firma la petizione per partecipare alla rinascita 
della tua città



Chiediamo ai cittadini di sostenere con la loro firma la seguente petizione  e chiediamo a tutti i candidati, in particolare ai candidati Sindaco e Presidenti di Municipio, di rispondere alla domanda sulla partecipazione contenuta nel documento.

Roma è in condizioni tragiche, qualcuno ha parlato di “decomposizione della Città”, non ha risorse finanziarie e la politica, tutta la politica, attraversa una grave crisi che non rende credibile una sua autorigenerazione in tempi accettabili.

L’unica vera risorsa disponibile sono i singoli “Cittadini” e le loro associazioni e comitati: Roma ha un numero infinito di persone di buona volontà, di anticorpi, migliaia di cittadini che si impegnano nel tentativo di cambiare le cose per invertire il processo di disfacimento che ha colpito da tempo la città.

Molte di queste realtà sono portatrici di saperi, idee, proposte valide ed importanti ma tutte, o quasi tutte, le loro iniziative si inceppano, sono bloccate dalla impossibilità di essere ascoltati dalla P.A. e dalla Politica.

Solo la partecipazione, il coinvolgimento dei cittadini nella gestione della "Cosa Pubblica" attraverso l’integrazione della democrazia rappresentativa con forme di  democrazia deliberativa e la gestione dei beni comuni può riavvicinare i cittadini agli Amministratori Pubblici, può mettere in moto quel processo virtuoso necessario, indispensabile, alla rinascita della Città.

Si  tratta di passare ad un livello di democrazia superiore, più  maturo e  pervasivo, basato appunto sulla partecipazione dei cittadini, ovviamente nel rispetto delle regole e dei ruoli di ognuno:
  • Ai Cittadini il diritto di essere informati con chiarezza e trasparenza, di essere ascoltati, di poter avanzare proposte, richieste, progetti, di poter esercitare un controllo.
  • Agli Eletti ed alla P.A. l'onore e l'onere di gestire, di scegliere ed assumere decisioni motivate.

Solo con la partecipazione basata sull'ascolto, sul confronto dialogico e non oppositivo, si può pensare di costruire il "nuovo" che tutti auspicano ma che nessuno sa esattamente cosa sia e dove cercarlo.

Si tratta di una grande rivoluzione culturale che richiederà tempo ed impegno.

Ma anche regole scritte in modo condiviso e partecipato che dettino le modalità con cui attuare la partecipazione.

La partecipazione intesa come integrazione della rappresentanza viene studiata ed applicata da circa trent'anni, soprattutto all'estero, ma anche in Italia: è ora che si estenda questa prassi.

Gli strumenti ci sono, le esperienze pure, le proposte non mancano (vedi sotto) e quindi noi CHIEDIAMO E DICIAMO:

AI CITTADINI

Di sostenere la richiesta che la politica si apra alla loro partecipazione e che i Candidati Sindaco e Presidenti di Municipio dichiarino se intendono confrontarsi con i cittadini, in nome dei quali dicono di operare, impegnandosi ad avviare nella Città e nei Municipi un processo partecipato per la stesura dei regolamenti che dettino le modalità seguendo le quali si possa essere ascoltati non per graziosa concessione ma per diritto.

A TUTTI I CANDIDATI

Che la partecipazione non indebolisce la loro autorevolezza, la rafforza;
Che la partecipazione non è una perdita di tempo né genera ritardi perché le soluzioni concordate e condivise eliminano i tempi ben più lunghi dei ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato;
Che la partecipazione facilita le scelte, l’individuazione delle priorità, valorizza la responsabilità dei cittadini, aumenta il controllo, riduce la discrezionalità, combatte la corruzione, migliora i risultati.

AI CANDIDATI SINDACO

Chi di loro accetta il confronto con i cittadini e si impegna ad adottare la Delibera sulla partecipazione civica nella prima riunione della prossima Giunta comunale e di portarla concretamente dal Consiglio all'attuazione nei primi 6 mesi del nuovo mandato?

AI CANDIDATI A PRESIDENTE DI MUNICIPIO

Chi di loro accetta il confronto con i cittadini e si impegna, nell'ambito delle proprie responsabilità territoriali, a promuovere la partecipazione nei termini richiesti ai Candidati Sindaco?

Il Comitato Rinascimento di Roma non è impegnato direttamente nel sostegno di partiti e/o candidati.

L’elenco nominativo dei candidati che risponderanno verrà pubblicato con la risposta, SI o NO, alla nostra domanda sulla partecipazione (leggi risposte).

Leggi: 



Firma la petizione per partecipare alla rinascita 

 

 

lunedì 9 maggio 2016

domenica 8 maggio 2016

ELEZIONI DI ROMA - 3: a proposito della ns. "Lettera aperta" del 21/04/16

La diffusione della nostra "Lettera aperta" del 21/04 u.s. continua.
Al momento abbiamo inoltrato circa 2.000 messaggi e continueremo ad oltranza.
 

Per fortuna i vecchi sistemi che richiedevano tempi lunghi 

sono stati sostituiti dalle e-mail @ che consentono di operare in tempo reale.


Ci fa piacere rilevare che molte persone condividono la nostra iniziativa e ci scrivono per incoraggiarci.

Questo è meno vero per i candidati: al momento dei 5 aspiranti alla poltrona di Sindaco solo Stefano Fassina ha risposto esplicitamente con un SI alla nostra domanda se sono favorevoli ad aprire il confronto e la partecipazione dei cittadini alla gestione della "Cosa Pubblica". Altri fanno affermazioni ad effetto ma generiche come Roberto Giachetti che ha dichiarato che vuole "una Roma Capitale della partecipazione" e Virginia Raggi che ha coniato lo slogan "SE VINCO IO, DECIDI TU", ma di impegnativo NIENTE.