venerdì 25 agosto 2017

Radio Impegno festeggerà il 15° compimese nei giardini di Castel Sant'Angelo - siete tutti INVITATI



Rinascimento di Roma invita tutti gli amici e conoscenti alla festa per il
 
15° compimese di Radio Impegno, 

L'evento si terrà nei giardini di Castel Sant'Angelo nell'ambito della manifestazione

Appuntamento mercoledì 30 agosto dalle ore 19.30 in poi.
(Luogo del Saggio, viale Ciprari - Giardini di Castel Sant'Angelo - vedi mappa)


Sarà un'ottima occasione per rivedersi e festeggiare Radio Impegno che sta crescendo e ormai rappresenta una voce importante del mondo del volonariato romano per diffondere la cultura della legalità, dell'impegno civile e contribuire a rinnovare la nostra città.


Sarà una serata da non perdere!!! 



Conosceremo la storia di Radio Impegno attraverso le voci dei tanti volontari che le danno vita e potremo parlare dei nostri obiettivi per l'anno che inizia.

… e alla fine potremo fermarci per mangiare qualcosa insieme.




giovedì 24 agosto 2017

La partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica fa perdere tempo?

Molte persone, soprattutto tra i politici e nella Pubblica Amministrazione, sostengono che il coinvolgimento dei cittadini nella gestione della cosa pubblica sia sbagliato, che aprire il confronto con i cittadini su decisioni da prendere e progetti da realizzare comporti un allungamento dei tempi decisionali e realizzativi.

Chi ragiona così non tiene conto di un dato importantissimo che si è evidenziato da tempo: il fatto che ormai sono numerosissimi i casi in cui cittadini, associazioni, comitati più o meno organizzati ricorrano al Consiglio di Stato e/o al TAR - Tribunale Amministrativo Regionale - impugnando decisioni prese nel solo ambito politico-amministrativo.

Questo dato, che non si può più ignorare, determina che decisioni prese dal sistema politico-amministrativo velocemente (si fa per dire, perché i tempi decisionali della politica e quelli amministrativi della P.A. quasi sempre sono biblici) vengano bloccate, spesso per anni, dai tanti ricorsi presentati da chi si oppone a dette decisioni.

Di seguito riportiamo un articolo che evidenzia bene l'iter decisionale per il progetto di costruzione dello stadio della Roma, che non ha contemplato un confronto con i cittadini, e quello simile per uno stadio di Rugby a Parigi dove, in linea con la legge sul Dibattito Pubblico vigente in Francia dal 2002, c'è stata un'ampia consultazione dei portatori di interesse, singoli cittadini o gruppi che fossero.


Progettare uno stadio a Roma o a Parigi:
governance a confronto (di Marianella Sclavi)

Marianella Sclavi a colloquio con Ilaria Casillo
Articolo pubblicato su:
"Una Città", mensile di interviste - giugno 17 - http://www.unacitta.it/
"Ascolto Attivo", http://www.ascoltoattivo.net/author/marian/


Ilaria – Questo colloquio nasce dallo stupore nell’apprendere dai giornali italiani della vicenda dello stadio di Roma e della maniera con la quale si è proceduto. Vivendo in Francia e lavorando in un’istituzione – la Commissione nazionale del dibattito pubblico (CNDP) – che gestisce la partecipazione dei cittadini alle decisioni che riguardano grandi progetti di infrastrutture, mi è venuto naturale interrogarmi sul modo in cui (non) sono stati presi in considerazione i cittadini e i diversi portatori di interesse in un progetto così importante per una città capitale.
Il caso di Roma mi è apparso tanto più strano se si considerano le analogie che presenta con un progetto simile sul quale la Commissione ha lavorato. Infatti, negli stessi anni (2013-14) due grandi istituzioni sportive, la Associazione sportiva Roma Spa (As Roma) in Italia e la Federazione Francese di Rugby (FFR) in Francia, hanno deciso di perseguire la costruzione di un proprio “grande stadio” in linea con le esigenze sportive più moderne. Il primo di 60.000 posti, il secondo di 80.000, finanziati entrambi totalmente con fondi privati, comprese gran parte delle opere di adeguamento del sistema dei trasporti e di urbanizzazione e “riqualificazione” dei territori e quartieri circostanti. In entrambi i casi si è finito col scegliere come localizzazione dello stadio la zona di un ex ippodromo, una nel dipartimento di Essonne, a 33 km a sud dal centro di Parigi e l’altra nel quartiere Tor di Valle, a sud-ovest della città, tra il Grande raccordo anulare (GRA) e l’autostrada per l’aeroporto internazionale di Fiumicino. Quindi due importantissime “grandi opere” che avendo preso il via alla fine del 2013 / inizio del 2014 con la presentazione dei rispettivi piani di fattibilità alle autorità politiche locali e nazionali, hanno poi seguito percorsi di deliberazione e di partecipazione completamente diversi.

lunedì 7 agosto 2017

Raccolta firme per il referendum "Mobilitiamo Roma" LIBERALIZZAZIONE NON PRIVATIZZAZIONE




ATAC - CHE DISASTRO

Di fronte al totale disservizio  dell'ATAC che per il 2016 si riassume in:

BUS & TRAM : meno 1.023.496 corse pari a 12.671.859 Km percorsi in meno rispetto al 2015

METRO: meno 80.000 corse pari a 982.324 KM percorsi in meno rispetto al 2015

DEBITO ACCUMULATO AD OGGI: circa 1.400.000 milioni di Euro

RITENIAMO CHE IL REFERENDUM PROMOSSO DAI RADICALI VADA APPOGGIATO

Invitiamo quindi tutti i cittadini Romani ad andare a firmare il referendum subito 

Le firme si raccolgono fino al 12 agosto 2017

Per maggiori informazioni e sapere dove andare a firmare cliccare